Mark Webber (Queanbeyan, 27 agosto 1976) è
un pilota automobilistico australiano, ex pilota della Red Bull Racing, impegnato nel Campionato Mondiale Endurance 2014 per il team Porsche.
Carriera
Le formule minori
Webber cominciò la propria carriera di pilota nel motocross,
dedicandosi successivamente al karting e vincendo,
nel 1993, il campionato del Nuovo Galles del Sud. L'anno
seguente passò alle corse in monoposto, prendendo parte al
campionato australiano di Formula Ford, che chiuse in quarta
posizione assoluta nel 1995. Trasferitosi in Europa, conquistò
il quarto posto al Formula Ford Festival del 1995, garantendosi
un volante per il campionato europeo di Formula Ford 1996.
Chiuse la stagione in terza posizione, vincendo il Formula Ford
Festival a fine anno.
Nel 1997 Webber disputò il Campionato britannico di
Formula 3, chiudendolo in quarta posizione grazie anche all'aiuto
economico del celebre rugbista David Campese, che gli permise di
concludere la stagione. Prese parte anche al Gran Premio di Macao di
F3, conquistando il quarto posto.
FIA GT e Le Mans
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| Il terribile incidente di Webber a Le Mans |
Formula 3000
Nel 2000 Webber tornò a correre in monoposto grazie
all'appoggio di Paul Stoddart, che gli offrì un volante nel
team di sua proprietà, l'European Arrows. Il pilota australiano
conquistò una vittoria e il terzo posto in classifica finale, alle
spalle di Bruno Junqueira e Nicolas Minassian e
davanti a Fernando Alonso.
Nel 2001 il pilota australiano corse nuovamente in Formula
3000 con il team Super Nova, conquistando tre vittorie e
chiudendo al secondo posto in classifica generale, alle spalle
di Justin Wilson.
Formula 1
2001: Benetton
Nel 2001 Webber ottenne un posto da collaudatore
alla Benetton, il cui direttore sportivo Flavio
Briatore divenne suo manager.
2002: Minardi
| Webber nel 2002 con la Minardi |
Al debutto, nel Gran Premio d'Australia, colse un inaspettato
quinto posto: in una gara caratterizzata da molti ritiri, riuscì a
precedere Mika Salo alla guida di una Toyota, conquistando
i primi punti per la Minardi dal Gran Premio d'Europa 1999. Nel
prosieguo della stagione la scarsa competitività della monoposto
italiana impedì a Webber di ripetere il risultato, ma l'australiano
si mise in luce con alcune buone gare.
2003-2004: Jaguar
Webber ottenne delle ottime prestazioni in qualifica, conquistando
il terzo posto in griglia di partenza nel Gran Premio del
Brasile, staccato di appena 44 millesimi da Rubens
Barrichello in pole position. In gara il pilota australiano non
riuscì a tenere il passo dei migliori, ritirandosi per incidente nel
corso del 54º giro e venendo classificato prima in settima e poi in
nona posizione in seguito all'interruzione della gara causata da un
grave incidente di Alonso poco dopo.
Webber ottenne diversi altri buoni piazzamenti in qualifica, tra i
quali un altro terzo posto in griglia nel Gran Premio
d'Ungheria, ma in gara non riuscì a fare meglio del sesto posto, che
conquistò in tre occasioni. Il pilota australiano chiuse la stagione
con il nono posto in classifica generale, conquistando diciassette
punti.
2004
| Webber ai tempi della Jaguar |
Il miglior risultato della stagione fu un sesto posto nel Gran
Premio di Germania; in totale Webber ottenne solamente quattro
piazzamenti a punti, chiudendo la stagione in quattordicesima
posizione in classifica generale.
2005-2006: Williams
2005
Nel 2005 Webber fu ingaggiato
dalla Williams in sostituzione di Montoya, passato
alla McLaren. La stagione partì con grandi aspettative, ma
la vettura si rivelò meno competitiva del previsto e Webber risultò
perdente nel confronto con il compagno di squadra Nick Heidfeld,
pur conquistando il primo podio in carriera nel Gran Premio di
Monaco.
La seconda parte di stagione fu piuttosto difficile, anche a causa
dei crescenti contrasti tra il team inglese e i motoristi della BMW;
dopo una serie di gare piuttosto deludenti Webber ottenne due quarti
posti in Belgio e in Giappone, chiudendo la stagione al
decimo posto assoluto con 36 punti.
2006
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| Mark Webber nel Gp di Germania 2006 |
La stagione fu molto difficile, soprattutto a causa della mancanza
di affidabilità della vettura; dopo essere giunto sesto nel gran
premio d'apertura in Bahrain, Webber ottenne il quarto posto in
qualifica nel Gran Premio della Malesia (alle spalle del
compagno di squadra Nico Rosberg), ritirandosi però dopo pochi
giri per noie tecniche. In Australia Webber si ritirò
nuovamente per noie meccaniche mentre era in testa alla gara per via
dei pit stop, mentre a Monaco fu costretto all'abbandono
per un problema allo scarico mentre occupava la terza posizione, dopo
essere partito dalla prima fila.
Nel corso della stagione la competitività della vettura diminuì
e Webber faticò a lottare anche per entrare in zona punti; il pilota
australiano ottenne come miglior risultato due sesti posti, chiudendo
la stagione con appena sette punti e il quattordicesimo posto in
classifica generale.
2007-2013: Red Bull
2007
| Mark Webber nel Gp d'Italia 2007 |
Anche nel Gran Premio del Giappone Webber, pur
debilitato da una forte gastroenterite, sfruttò le avverse
condizioni meteo per portarsi in seconda posizione, venendo però
tamponato dietro alla safety car dal giovane Sebastian Vettel e
dovendosi ritirare. Webber chiuse la stagione con dieci punti, che
gli valsero la dodicesima posizione in classifica generale.
2008
| Webber a Silverstone |
Confermato nella scuderia anglo-austriaca anche per
il 2008, sempre al fianco dell'esperto David Coulthard,
Webber iniziò bene la stagione, conquistando cinque piazzamenti a
punti consecutivi, tra cui un quarto posto nel Gran Premio di
Monaco.
La seconda parte di stagione fu più avara di soddisfazioni,
nonostante la prima fila conquistata nel Gran Premio di Gran
Bretagna e il terzo posto in griglia nel Gran Premio
d'Italia; Webber chiuse la stagione con ventuno punti e l'undicesima
posizione in classifica generale.
Il 22 novembre 2008, mentre partecipava ad un evento
di beneficenza da lui organizzato (Mark Webber Pure
Tasmania Challenge), il pilota australiano fu investito da
un'automobile mentre era in bicicletta, riportando la frattura della
gamba destra. Ritornò al volante di una Formula 1 l'11
febbraio 2009, in occasione dei test invernali.
2009
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| Mark Webber al volante della RB5 (2009) |
Nel Gran Premio di Germania, disputato al Nürburgring,
ottenne la sua prima pole position e la sua prima vittoria, dominando
la gara pur essendo stato penalizzato con un drive-through (un
passaggio obbligato in corsia dei box). Ottenne così la prima
vittoria di un pilota australiano in Formula 1 dopo il successo
nel Gran Premio di Las Vegas 1981 conquistato da Alan
Jones. Grazie al terzo posto nel successivo Gran Premio
d'Ungheria Webber salì al secondo posto in classifica generale,
ma nelle cinque gare seguenti il pilota australiano non conquistò
punti, uscendo dalla lotta per il titolo.
In Brasile tornò alla vittoria dopo essere scattato
dalla seconda posizione, mentre nella gara conclusiva di Abu
Dhabi il pilota australiano giunse secondo alle spalle di
Vettel. Webber chiuse la stagione in quarta posizione, conquistando
due vittorie, otto podi e 69,5 punti.
2010
Confermato nuovamente dalla Red Bull al fianco di Vettel, Webber
iniziò il 2010 in maniera piuttosto altalenante,
conquistando la pole position e la seconda posizione nel Gran
Premio della Malesia, ma solo dei piazzamenti a metà classifica
in Bahrain, Cina e Australia. Nei due gran premi
successivi, disputati in Spagna e a Monaco, il pilota
australiano dominò nettamente, conquistando pole position e vittoria
in entrambe le occasioni; i 50 punti ottenuti lo portarono in testa
alla classifica generale per la prima volta in carriera.
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| Mark Webber esulta per la vittoria nel Gp di Monaco 2010 |
Nel Gran Premio d'Europa, disputato a Valencia, Webber
fu costretto a una difficile rimonta dopo essere partito male dalla
seconda posizione in griglia.
Giunto alle spalle della Lotus Racing di Kovalainen,
Webber valutò male la differenza di velocità tra le due monoposto,
tamponando violentemente il finlandese e decollando letteralmente
sulle ruote posteriori della sua vettura; nonostante la
spettacolarità dell'incidente il pilota australiano rimase illeso,
conquistando la terza vittoria stagionale nel successivo appuntamento
in Gran Bretagna.
In Ungheria Webber vinse nuovamente, riportandosi al
comando della classifica; dopo il Gran Premio del Belgio, chiuso
in seconda posizione, il pilota australiano fu superato in campionato
dal vincitore Lewis Hamilton, ma il sesto posto conquistato
nel Gran Premio d'Italia e il contemporaneo ritiro del
pilota inglese furono sufficienti a ridare a Webber il primo posto in
classifica, che mantenne e consolidò nelle due gare successive
di Singapore e Suzuka.
Nel Gran Premio di Corea, però, Webber si ritirò per
incidente mentre occupava la seconda posizione, venendo scavalcato
da Fernando Alonso; il secondo posto nel Gran Premio del
Brasile non fu sufficiente a riconquistare la vetta della classifica e
il deludente ottavo posto nel conclusivo Gran Premio di Abu
Dhabi lo relegò al terzo posto finale, alle spalle del
campione Vettel e di Alonso.
A fine anno Webber dichiarò di aver corso le ultime tre gare
della stagione con una spalla fratturata in seguito ad un incidente
avvenuto mentre si allenava in mountain bike dopo il Gran Premio di
Singapore.
2011
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| Webber impegnato nel Gp di Spagna 2011 |
Questa vittoria gli permette di sopravvanzare Alonso in
classifica,terminando per il 2°anno consecutivo la stagione al
3°posto in classifica a oltre 130 punti di distanza dal campione del
mondo,vale a dire Sebastian Vettel.
2012
Il 2012 inizia con 4 quarti posti nelle prime quattro
gare per poi andare a vincere nei Gran Premi di Gran
Bretagna e Montecarlo ritrovandosi così, a metà
stagione secondo nella classifica mondiale dietro a Fernando
Alonso per poi venire superato da Hamilton e Vettel.
| Webber durante la stagione 2012 |
Dopo essersi ritrovato 2° a 13 punti dalla vetta seguiranno
risultati molto deludenti come nelle gara in Italia,dove si
ritira,a Singapore dove giunge 11°(per una penalità di
20"), dopo aver battagliato con il connazionale Daniel Ricciardo per quasi metà gara,oppure in Giappone,dove dopo
essere partito 2° giunge 9° a causa di un contatto al 1°giro
con Romain Grosjean,questi risultati lo faranno uscire di scena
dalla lotta per il titolo.
Otterrà una pole positon in Corea davanti al
compagno di squadra Vettel,in lotta per il titolo,ma in gara giunge
2° facendosi passare da Vettel alla partenza.Nella ultime 4 gare
otterrà solo un terzo posto in India dopo una lunga
battaglia con Alonso,dove quest'ultimo ha la meglio e 2 ritiri
negli Stati Uniti e ad Abu Dhabi per un testacoda
con Grosjean che lo definisce "il folle del 1° giro".
L'australiano termina la stagione al 6°posto in classifica con
179 punti conquistando due vittorie a Silverstone e a Montecarlo e
contribuendo alla vittoria del campionato costruttori della Red Bull.
2013
La stagione 2013 parte benino per Webber, che si piazza in prima fila nelle qualifiche, ma in gara, complice una pessima partenza dovuto ad un problema con il sistema di telemetria fornito dalla Mclaren Electronics System, si classifica solo 6°.
Nel secondo gran premio, a fronte di una grande gara che lo ha visto per lungo tempo al comando, arriva secondo, superato al 46° passaggio dal compagno di scuderia Vettel, nonostante l'ordine dei box Red Bull di congelare le posizioni. Questo sorpasso è stato molto criticato dai media e dallo stesso box, ed ha incrinato il rapporto già molto teso tra i due piloti.
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| Webber perde una ruota in Cina |
Nella gara del Bahrain il 36enne festeggia il suo 200° gran premio in carriera raccogliendo un settimo posto che gli permette di scavalcare Felipe Massa al quinto posto nella classifica piloti.
In Spagna e Monaco arrivano altri due piazzamenti utili, con un quinto e un terzo posto alle spalle del compagno di squadra Sebastian Vettel. Un ulteriore buon risultato arriva in Canada, dove l'australiano conquista il quarto posto condito dal giro più veloce.
In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna Mark Webber annuncia il suo ritiro dalla Formula 1 al termine dell'annata 2013, ufficializzando il suo passaggio al Campionato Mondiale Endurance con la Porsche. Nonostante questo, l'australiano sfodera una grande prestazione, rimontando dalla quindicesima alla seconda posizione finale, a pochi decimi dal vincitore Nico Rosberg.
Nuovi guai anche in Germania, dove il team lo rimanda in pista quando i meccanici non avevano ancora ultimato i lavori di fissaggio della ruota posteriore sinistra. Inevitabile il distaccamento della gomma, che dopo alcuni rimbalzi finisce in testa ad un operatore tv, causandogli la frattura della clavicola e alcune costole rotte. Nonostante questo incidente abbia fatto sprofondare Webber all'ultimo posto dopo 8 giri di gara percorsi, l'australiano riesce con caparbietà a rimontare posizioni su posizioni tagliando il traguardo al settimo posto.
Problemi al KERS e al cambio della sua RB9 condizionano l'andamento del GP d'Ungheria, dove Mark Webber si trova costretto a partire dal decimo posto su una pista in cui è molto difficile recuperare posizioni. Ciò nonostante il pilota australiano riesce comunque a tagliare il traguardo in quarta posizione, grazie ad un'oculata strategia di gestione dei pneumatici e ad un ottimo passo per tutta la gara.
In Belgio è una partenza poco felice a condizionare l'esito del suo Gran Premio. Partito dal terzo posto, Webber è scivolato al centro del gruppo rimanendo intrappolato dietro al tedesco della Mercedes Nico Rosberg fino al termine della gara. La trasferta di Spa si è chiusa con un modesto quinto posto, risultato comunque favorevole per il suo team che consolida la leadership nel Mondiale Costruttori.
Nelle restanti gare del Mondiale l'australiano continua il suo rendimento altalenante, ritirandosi a Singapore, in Corea e in India (dove il suo compagno di squadra festeggia la conquista del suo quarto titolo piloti consecutivo) e ottenendo ben 5 podi in Italia, Giappone, Abu Dhabi, USA e nella gara conclusiva della sua carriera in Brasile.
Interlagos risulterà decisiva per il suo piazzamento finale in classifica: grazie al secondo posto raccolto, Webber salirà al terzo posto della graduatoria, beffando il britannico Lewis Hamilton.
Pur non vincendo, l'australiano ha chiuso il suo ultimo anno in Formula 1 con ben 199 punti, frutto di cinque arrivi al secondo posto e di altri tre terzi posti. In occasione delle qualifiche del GP di Abu Dhabi, Webber ha conquistato la sua tredicesima (e ultima) pole position in carriera.
Miglior Piazzamento Finale: 3° Posto (2010, 2011, 2013)
In Spagna e Monaco arrivano altri due piazzamenti utili, con un quinto e un terzo posto alle spalle del compagno di squadra Sebastian Vettel. Un ulteriore buon risultato arriva in Canada, dove l'australiano conquista il quarto posto condito dal giro più veloce.
In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna Mark Webber annuncia il suo ritiro dalla Formula 1 al termine dell'annata 2013, ufficializzando il suo passaggio al Campionato Mondiale Endurance con la Porsche. Nonostante questo, l'australiano sfodera una grande prestazione, rimontando dalla quindicesima alla seconda posizione finale, a pochi decimi dal vincitore Nico Rosberg.
Nuovi guai anche in Germania, dove il team lo rimanda in pista quando i meccanici non avevano ancora ultimato i lavori di fissaggio della ruota posteriore sinistra. Inevitabile il distaccamento della gomma, che dopo alcuni rimbalzi finisce in testa ad un operatore tv, causandogli la frattura della clavicola e alcune costole rotte. Nonostante questo incidente abbia fatto sprofondare Webber all'ultimo posto dopo 8 giri di gara percorsi, l'australiano riesce con caparbietà a rimontare posizioni su posizioni tagliando il traguardo al settimo posto.Problemi al KERS e al cambio della sua RB9 condizionano l'andamento del GP d'Ungheria, dove Mark Webber si trova costretto a partire dal decimo posto su una pista in cui è molto difficile recuperare posizioni. Ciò nonostante il pilota australiano riesce comunque a tagliare il traguardo in quarta posizione, grazie ad un'oculata strategia di gestione dei pneumatici e ad un ottimo passo per tutta la gara.
In Belgio è una partenza poco felice a condizionare l'esito del suo Gran Premio. Partito dal terzo posto, Webber è scivolato al centro del gruppo rimanendo intrappolato dietro al tedesco della Mercedes Nico Rosberg fino al termine della gara. La trasferta di Spa si è chiusa con un modesto quinto posto, risultato comunque favorevole per il suo team che consolida la leadership nel Mondiale Costruttori.
Nelle restanti gare del Mondiale l'australiano continua il suo rendimento altalenante, ritirandosi a Singapore, in Corea e in India (dove il suo compagno di squadra festeggia la conquista del suo quarto titolo piloti consecutivo) e ottenendo ben 5 podi in Italia, Giappone, Abu Dhabi, USA e nella gara conclusiva della sua carriera in Brasile.
Interlagos risulterà decisiva per il suo piazzamento finale in classifica: grazie al secondo posto raccolto, Webber salirà al terzo posto della graduatoria, beffando il britannico Lewis Hamilton.
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| Mark Webber omaggiato dal suo team sul podio di Interlagos |
Pur non vincendo, l'australiano ha chiuso il suo ultimo anno in Formula 1 con ben 199 punti, frutto di cinque arrivi al secondo posto e di altri tre terzi posti. In occasione delle qualifiche del GP di Abu Dhabi, Webber ha conquistato la sua tredicesima (e ultima) pole position in carriera.
Risultati in Formula 1:
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| Mark Webber festeggia la sua prima vittoria in F1 |
GP disputati: 217 (215 Partenze)
GP Vinti: 9
Podi: 42
Pole position: 13
Giri Veloci: 19
Punti conquistati: 1047,5
Prima gara: Gran Premio d'Australia 2002 (5° Posto)
Prima vittoria: Gran Premio di Germania 2009
Ultima vittoria: Gran Premio di Gran Bretagna 2012
Ultima corsa: Gran Premio del Brasile 2013 (2° Posto)









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