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| Keke e Nico Rosberg |
Nella sua breve carriera nella massima formula automobilistica, iniziata all'età di trent'anni con la piccola Theodore, Rosberg seppe incantare il pubblico grazie alla sua guida generosa e combattiva, che gli permise di emergere soprattutto nelle gare condizionate dalla pioggia o dal gran caldo. Nel 1982 il suo passaggio alla Williams, scuderia con cui coronò i suoi sogni iridati dopo un paio di stagioni tra alti e bassi con ATS, Wolf e Fittipaldi. Dopo quattro anni alla corte di Sir Frank il pilota finlandese passò alla Mclaren limitandosi al ruolo di scudiero di Alain Prost, risultando ancora una volta decisivo nella sua ultima gara sul circuito di Adelaide. Suo figlio Nico, arrivato in F1 nel 2006, ha conquistato con la Mercedes il suo primo (e unico) titolo permettendo alla famiglia Rosberg di bissare il record finora raggiunto dalla sola famiglia Hill di avere una coppia padre-figlio Campione del Mondo.
Infanzia
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| Rosberg in F2 |
Appassionato dal mondo delle corse,
iniziò la sua carriera agonistica disputando alcune gare locali con
il go-kart costruito per lui dal padre.
Rosberg venne attratto dai motori e
abbandonando gli studi per diventare dentista, si dedicò
completamente alle corse vincendo diversi campionati di Formula Vee
nelle categorie FV1300 e FV1600, per poi dedicarsi alla Formula 2,
continuando la sua serie di vittorie.
Questi risultati permisero al
finlandese di esordire in F1 nel 1978, decidendo di adottare il nome
Keke poiché più facile da ricordare dai team manager di ogni parte
del mondo.
Formula 1
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| Rosberg sulla Theodore |
Rosberg debuttò in F1 a 29 anni
ingaggiato dalla Theodore, scuderia non molto competitiva ma con cui
riuscì a mettersi in luce in occasione del BRDC International
Trophy, gara disputata da monoposto della massima formula non valida
per il Mondiale, in cui il finlandese conquistò la vittoria sotto
una pioggia battente davanti ad avversari più titolati che potevano
disporre di vetture molto più potenti della sua.
Dopo 3 gare nella ATS, nel 1979 Rosberg
fu chiamato a sostituire James Hunt sulla Wolf, dopo che il Campione
del Mondo 1976 decise di ritirarsi improvvisamente dalla F1 per via
della pericolosità di questo sport.
Il finlandese non riuscì a raccogliere
punti nemmeno in questa occasione, ma ebbe comunque la visibilità
necessaria per ottenere l'attenzione di Emerson Fittipaldi, che
decise di assumerlo come pilota per la propria scuderia nella
stagione successiva.
Nel 1980 Keke salì per la prima volta
sul podio in occasione del Gran Premio d'Argentina (diventando il
primo pilota finlandese nella storia della F1 in grado di termine una
gara ai primi tre posti della classifica), convincendo pubblico e
addetti ai lavori del suo ottimo potenziale, confermandosi poi in
Italia, dove riuscì a conquistare il quinto posto con una vettura di
medio-classifica e nonostante alcune mancate qualificazioni si meritò
la conferma anche per il 1981.
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| Rosberg al volante della Fittipaldi nel 1980 |
L'anno successivo fu molto più
deludente per il pilota finlandese che non ottenne alcun punto
iridato complice una vettura meno competitiva della precedente in
grado di lottare solo per un piazzamento sulla griglia di partenza.
Alla fine del 1981 riuscì a svincolarsi dal team citando la
Fittipaldi per il mancato pagamento di alcune mensilità.
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| Keke Rosberg su Williams (1982) |
A questo punto Rosberg diventò la
prima guida del team inglese per la stagione 1982, che scelse
l'irlandese Derek Daly per il ruolo di compagno di squadra del
finlandese. Keke si comportò da pilota molto redditizio in un'annata
catastrofica per la Formula 1: durante le prove del Gran Premio del
Belgio il canadese della Ferrari Gilles Villeneuve, favorito per il
titolo di Campione del Mondo, morì in seguito a un incidente con la
March di Jochen Mass. Anche il compagno di squadra del canadese
Didier Pironi, che comandò per la maggior parte del tempo la
classifica piloti rinunciò a ben cinque gare a causa di un altro
terribile incidente durante il Warm-Up del Gran Premio della Germania
impattando contro il retrotreno della Renault di Alain Prost,
rompendosi entrambe le gambe.
Approfittando dei problemi di
affidabilità dei propulsori turbo Renault e BMW con una vettura
dell'anno precedente dotata di un obsoleto motore aspirato della
Ford, Keke Rosberg riuscì a totalizzare una serie di risultati utili
che lo posero al vertice della classifica piloti dietro al solo
Pironi, forte di una Ferrari molto competitiva. Dopo un quinto e un secondo posto
conquistati nelle prime tre gare della stagione, il finlandese saltò
la trasferta di Imola a causa della guerra tra FISA e FOCA, con le
scuderie inglesi che decisero di boicottare l'evento disertando la
gara e lasciando spazio alle due Ferrari che arrivarono in parata con
Pironi davanti a Villeneuve.
Il tragico Gp del Belgio successivo
vide la vittoria di John Watson su Mclaren davanti con Keke Rosberg
secondo per via di un piccolo errore di guida che permise al
britannico di passarlo nelle fasi finali della gara. Dopo un ritiro a Monaco, Rosberg arrivò
quarto sul circuito cittadino di Detroit, tornando poi sul podio nel
Gran Premio d'Olanda.
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| Rosberg conquista la sua unica vittoria stagionale a Digione |
Un ulteriore secondo posto arrivò in
Austria, dopo un entusiasmante duello con l'italiano Elio de Angelis
che riuscì a spuntarla per pochi millesimi riportando la Lotus alla
vittoria spezzando un digiuno di successi che per il team di Chapman
durava dal 1978. In Svizzera vinse la sua prima e unica
gara della stagione sorpassando negli ultimi giri il francese Alain
Prost, in difficoltà con le gomme della sua Renault e conquistando
il primo posto davanti al pilota transalpino e all'austriaco della
Mclaren Niki Lauda, oltre che la leadership della classifica piloti.
Un problema tecnico durante le prove
libere del Gp d'Italia gli impedì di conquistare punti iridati
finendo la gara con un deludente ottavo posto e rimandando il
discorso per il titolo all'ultimo appuntamento dell'anno sul circuito
di Las Vegas. L'unico concorrente in grado di
sottrarre il titolo al finlandese a quel punto fu il britannico John
Watson, che avrebbe comunque dovuto vincere la gara sperando in un
arrivo fuori dalla zona punti di Rosberg. Nel giorno della prima
vittoria in Formula 1 dell'italiano Michele Alboreto al volante della
Tyrrell, il finlandese conquistò il quinto posto e soprattutto il
titolo di Campione del Mondo di quella stagione che per la prima
volta nella storia di questo sport finì tra le mani di un pilota
scandinavo.
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| Rosberg impegnato nel Gp di Monaco 1983 |
Rimasto in Williams nel 1983, Keke
Rosberg non potè mai combattere per il titolo a causa della mancanza
di un motore turbo, riuscendo tuttavia a conquistare la vittoria nel
Gran Premio di Monaco grazie all'azzardo di partire con gomme
d'asciutto su pista bagnata. Approfittando di una zona al riparo
dall'acqua il finlandese si involò al primo posto non cedendo più
il comando per il resto della corsa. Arrivò anche un secondo posto a
Detroit, unico altro risultato di rilievo in una stagione chiusa al
quinto posto nel Campionato a quota 27 punti.
Nel 1984 la Williams si accordò con il
colosso giapponese Honda per la fornitura di motori sovralimentati. I
motori del sol levante erano ancora molto acerbi e la poca
affidabilità non permise a Rosberg di lottare con i migliori in
tutte le gare, riuscendo a prevalere in occasione del Gran Premio
degli Stati Uniti sul circuito di Dallas, in un weekend condizionato
dal caldo estremo che portò il britannico Nigel Mansell allo
svenimento nel tentativo di trascinare la sua Lotus verso il
traguardo.
Sfortunatamente non arrivarono altri
risultati di rilievo e il finlandese concluse l'annata all'ottavo
posto del Mondiale con 20,5 punti conquistati.
Nel 1985 i motori giapponesi
cominciarono a dare i primi risultati positivi permettendo a Rosberg
di stabilire il record di velocità media in un giro (258,9 km/h,
battuto nel 2001). In questa stagione arrivarono due vittorie nei GP
degli Stati Uniti e in Australia, che uniti a una buona striscia di
risultati positivi permisero a Keke Rosberg di piazzarsi al terzo
posto della classifica piloti con 40 punti, guadagnandosi la stima di
Ron Dennis che decise di offrirgli un posto in Mclaren per sostituire
l'austriaco Niki Lauda, ritiratosi definitivamente dalla F1 al
termine dell'anno.
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| Rosberg davanti al compagno di squadra Prost |
Problema principale fu la riduzione del
carburante disponibile in gara, che penalizzò il pilota finlandese,
perennemente spinto a dare il massimo in ogni gran premio non
pensando mai a risparmiare il mezzo.
In occasione del GP di Germania Keke
Rosberg, demotivato dalle sue prestazioni carenti nel 1986 decise di
ritirarsi dalle corse a ruote scoperte al termine della stagione:
decisiva fu la morte dell'amico Elio de Angelis durante alcuni test
per la Brabham sul circuito di Le Castellet che lo influenzò
profondamente.
Decisivo fu il suo ritiro nell'ultimo
appuntamento del Mondiale in Australia: le sue gomme Goodyear gli
diedero molti problemi sulla pista di Adelaide finchè una non
cedette definitivamente costringendolo al ritiro. Prudenzialmente la
Mclaren richiamò il suo compagno di squadra Prost, che riuscì a
conquistare la vittoria di gara e il titolo piloti, bissando il
successo dell'anno precedente beffando il suo rivale britannico Nigel
Mansell che soffrì dello stesso problema di Rosberg, ritirandosi in
pieno rettilineo perdendo la possibilità di difendere la sua
leadership.
Il pilota finlandese terminò la sua
ultima annata in Formula 1 con 22 punti, che lo piazzarono in sesta
posizione nella classifica piloti, alle spalle di tutti i principali
contendenti per il titolo.
Dopo la Formula 1
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| Keke Rosberg impegnato nel Mondiale DTM |
Il ritiro dalla Formula 1 coincise con
l'inizio di una carriera con vetture a ruote coperte per il
finlandese Rosberg, che nel 1989 disputò la 24 Ore di Spa per la
Ferrari, ritirandosi. Dopo questa avventura, il Campione del Mondo
1982 partecipò al Campionato riservato alle vetture di Classe C per
il team Peugeot affiancato dal francese Jean Pierre Jabouille prima e
da Yannick Dalmas poi riuscendo con quest'ultimo a conquistare due
vittorie a Magny Cours e Città del Messico valide per il Mondiale
1991.
Dal 1992 Rosberg spostò le sue
attenzioni sul Campionato tedesco DTM correndo per il team
Mercedes-AMG, aggiudicandosi una gara e terminando al quinto posto
nel Mondiale.
Continuò la sua militanza nella
categoria turismo correndo per vetture Mercedes e Opel fino al 1995,
anno in cui il finlandese decise di creare un suo team ritirandosi
definitivamente dal mondo delle corse per poterlo gestire al meglio.
In questi anni, oltre all'impegno in
pista, Keke Rosberg ha svolto il ruolo di manager di piloti finnici
talentuosi portando in F1 Mika Hakkinen, JJ Lehto e suo figlio Nico
Rosberg.
Il team Rosberg sopravvisse alla
chiusura del Mondiale DTM nel 1996, concentrando il suo personale
sulle categorie Formula BMW, Formula 3 tedesca, Formula 3 Euroseries
e A1 GP.
Nel 2000 il team creato dal pilota
finlandese tornò a gareggiare nel DTM prima con vetture Mercedes
fino al 2004, poi di nuovo dal 2006 con Audi, marchio con il quale
ancora oggi possiede un accordo di partnership correndo con i piloti
Edoardo Mortara e Filipe Albuquerque.
Risultati in Formula 1:
Mondiali vinti: 1 (1982)
GP disputati: 128 (114 Partenze)
GP Vinti: 5
Podi: 17
Pole position: 5
Giri Veloci: 3
Punti conquistati: 159,5
Prima gara: Gran Premio del Sudafrica
1978
Prima vittoria: Gran Premio di Svizzera
1982
Ultima vittoria: Gran Premio
d'Australia 1985
Ultima corsa: Gran Premio d'Australia
1986








