Fu tutto relativamente facile per il pilota britannico, sbarazzatosi della concorrenza di Michael Schumacher, passato alla squadra di Maranello, e della Benetton, in piena crisi tecnica dopo anni di trionfi. Il Bi-Campione del Mondo in carica onorò al meglio il numero 1 collocato sulla sua vettura conquistando uno strepitoso trionfo nella bagnata gara di Spagna in un team ancora in riassestamento dopo l'ingaggio di numerosi tecnici dello staff tecnico della squadra anglo-italiana che cominciò a lavorare a pieno regime solo nella parte finale della stagione, dove i risultati del Kaiser migliorarono notevolmente con altri due successi consecutivi in Belgio e Italia e con due podi nelle tappe finali di Portogallo e Giappone.
Fu proprio la gara di Suzuka ad essere ancora una volta decisiva per l'assegnazione del titolo: nove punti separavano Damon Hill dal suo compagno di squadra Villeneuve, autore di una grande stagione di debutto conclusa con quattro vittorie a cui si aggiunsero altri sette podi. Per sperare nel titolo il canadese avrebbe dovuto vincere sperando in un ritiro del rivale britannico; consapevole di ciò Villeneuve si presentò sul tracciato nipponico in forma straordinaria, cogliendo la pole nelle qualifiche. In gara però qualcosa andò storto e il canadese cedette subito la sua posizione a Hill, che si involò fino al traguardo con un ritmo gara inavvicinabile per tutti i suoi avversari. Dopo una gara in rimonta il pilota canadese alzò bandiera bianca nel corso del 37° giro, arrendendosi per il distaccamento di una ruota.
Rocambolesca vittoria per la Ligier di Olivier Panis, tornata sul primo gradino del podio in un Gran Premio di Monaco ad eliminazione dove tutti i big furono coinvolti in incidenti e problemi di natura tecnica. Solo quattro vittorie tagliarono il traguardo della gara monegasca, con lo scozzese David Coulthard (che in via del tutto eccezionale indossò il casco di Schumacher per evitare problemi di appannamento durante la corsa) e le due Sauber di Johnny Herbert e Heinz-Harald Frentzen a completare la lista dei superstiti (Mika Salo e Mika Hakkinen furono classificati al quinto e al sesto posto nonostante un incidente nel corso del 70° giro con la Ferrari di Irvine).
Dopo un primo anno tra mille difficoltà la Mclaren aumentò notevolmente la sua competitività, con un motore Mercedes più potente anche se ancora fragile. Quarta posizione per Jean Alesi, impreziosito da un secondo posto nel Gran Premio d'Italia e dalla vittoria nel confronto diretto con il compagno di squadra Gerhard Berger. Flavio Briatore ebbe comunque modo di criticare i suoi piloti, accusati di scarso rendimento. Martin Brundle saluta per sempre la Formula 1 disputando un'ultima stagione con il team Jordan in compagnia di Rubens Barrichello.
Campionato Piloti:
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| Damon Hill si laurea Campione del Mondo nel 1996 |
2 - Jacques Villeneuve (Williams): 78 Punti
3 - Michael Schumacher (Ferrari): 59 Punti
4 - Jean Alesi (Benetton): 47 Punti
5 - Mika Hakkinen (Mclaren): 31 Punti
6 - Gerhard Berger (Benetton): 21 Punti
7 - David Coulthard (Mclaren): 18 Punti
8 - Rubens Barrichello (Jordan): 14 Punti
9 - Olivier Panis (Ligier): 13 Punti
10 - Eddie Irvine (Ferrari): 11 Punti
11 - Martin Brundle (Jordan): 8 Punti
12 - Heinz-Harald Frentzen (Sauber): 7 Punti
13 - Mika Salo (Tyrrell): 5 Punti
14 - Johnny Herbert (Sauber): 4 Punti
15 - Pedro Diniz (Ligier): 2 Punti
16 - Jos Verstappen (Footwork): 1 Punto
17 - Ukyo Katayama (Tyrrell): 0 Punti
18 - Ricardo Rosset (Footwork): 0 Punti
19 - Giancarlo Fisichella (Minardi): 0 Punti
20 - Pedro Lamy (Minardi): 0 Punti
21 - Luca Badoer (Forti): 0 Punti
22 - Giovanni Lavaggi (Minardi): 0 Punti
23 - Andrea Montermini (Forti): 0 Punti
24 - Tarso Marques (Minardi): 0 Punti
5 - Mika Hakkinen (Mclaren): 31 Punti
6 - Gerhard Berger (Benetton): 21 Punti
7 - David Coulthard (Mclaren): 18 Punti
8 - Rubens Barrichello (Jordan): 14 Punti
9 - Olivier Panis (Ligier): 13 Punti
10 - Eddie Irvine (Ferrari): 11 Punti
11 - Martin Brundle (Jordan): 8 Punti
12 - Heinz-Harald Frentzen (Sauber): 7 Punti
13 - Mika Salo (Tyrrell): 5 Punti
14 - Johnny Herbert (Sauber): 4 Punti
15 - Pedro Diniz (Ligier): 2 Punti
16 - Jos Verstappen (Footwork): 1 Punto
17 - Ukyo Katayama (Tyrrell): 0 Punti
18 - Ricardo Rosset (Footwork): 0 Punti
19 - Giancarlo Fisichella (Minardi): 0 Punti
20 - Pedro Lamy (Minardi): 0 Punti
21 - Luca Badoer (Forti): 0 Punti
22 - Giovanni Lavaggi (Minardi): 0 Punti
23 - Andrea Montermini (Forti): 0 Punti
24 - Tarso Marques (Minardi): 0 Punti

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