Kimi-Matias Räikkönen (Espoo, 17 ottobre 1979) è
un pilota automobilistico finlandese, pilota del team Ferrari, Scuderia con cui ha coronato i suoi sogni iridati nel 2007. Soprannominato 'Iceman' (uomo di ghiaccio) per il suo carattere schivo nei confronti dei media, è stato uno dei pochi piloti dell'era moderna in grado di conquistare punti nel Campionato del Mondo di Formula 1 e nel Mondiale Rally, in cui ha gareggiato nelle stagioni 2010 e 2011 al volante di una Citroën. Tornato nella massima formula automobilistica con il team Lotus, ha annunciato il suo ritorno nel team di Maranello a partire dalla stagione 2014.
Carriera
Gli inizi
![]() |
| Raikkonen in Formula Renault |
Nello stesso anno, gareggiò anche nella Formula
Renault internazionale, dove ottenne 2 vittorie, 2 poles e 2
giri veloci. Su 23 gare alle quali aveva partecipato fino a quel
momento in monoposto, Kimi aveva avuto successo in oltre il 50%,
ottenendo 13 vittorie, fatto che attirò l'attenzione di Peter
Sauber dell'omonima scudera di Formula 1.
Quest'ultimo lo
invitò ad una sessione di test sulla pista del Mugello, questa
volta attirando anche l'attenzione del plurititolato Michael Schumacher, lì presente per un test con la Ferrari.
Al test prese parte anche il collaudatore del team Enrique
Bernoldi, fortemente spinto dallo sponsor Red Bull verso un
posto da titolare per la stagione successiva. I tempi sul giro del
giovane finlandese furono eccellenti e migliori di quelli
di Bernoldi, tanto che Sauber decise di ingaggiarlo
per il campionato 2001, pur contro il parere di Helmut
Marko che continuava a spingere fortemente per il brasiliano.
Per la prima volta nella storia esordiva in Formula 1 un pilota
che aveva disputato sino a quel momento solo 23 gare, nessuna delle
quali in formule propedeutiche alla Formula 1, quali la Formula
3 o Formula 3000.
Formula 1
Il debutto con la Sauber (2001)
Il debutto in Formula 1 avviene nel Gran Premio
d'Australia, con una superlicenza provvisoria valida per le prime sei
gare, al volante di una Sauber-Petronas. Il suo debutto fu
impressionante, arrivando al 6º posto e guadagnando il primo punto
mondiale. Singolare un episodio: pare che Kimi si sia addormentato in
macchina pochi minuti prima della partenza, dimostrando di non patire
per nulla la tensione del debutto in Formula 1. Dopo la corsa la
federazione sportiva concesse definitivamente la superlicenza.
![]() |
| Raikkonen al volante della Sauber |
Alla fine della sua prima stagione Räikkönen racimolò 9 punti complessivi, posizionandosi al 10º posto nella classifica finale del campionato del mondo, giungendo spesso davanti al suo compagno di squadra Nick Heidfeld, 7º a fine stagione. Il finlandese fu vittima di un brutto incidente in Giappone a Suzuka insieme alla Jordan di Alesi ma fortunatamente ne uscì senza danni. Data la sua ottima stagione come debuttante, Ron Dennis lo scelse per sostituire in McLaren il posto lasciato vuoto dal 2 volte campione del mondo Mika Häkkinen, suo connazionale.
Gli anni alla
McLaren (2002-2006)
| Raikkonen nel 2002 |
Nel 2002 passò alla McLaren-Mercedes, che versò
una somma pari a 50 milioni di euro per averlo in squadra insieme
a David Coulthard. Al debutto con la nuova scuderia, colse il
primo podio della carriera giungendo 3º nel Gran Premio
d'Australia ed ottenendo il giro più veloce. Nel Gran
Premio di Francia a Magny-Cours sfiorò la prima
vittoria ma, a pochi giri dalla fine, scivolò su una macchia d'olio
non segnalata lasciata dalla Toyota di McNish alla
curva Adelaide e venne sorpassato da Michael Schumacher,
terminando la gara in seconda posizione.
Il finlandese diede buone prove anche
sotto il diluvio a Silverstone, dove fu l'unico tra i piloti con
gomme Michelin capace di reggere il ritmo dei
piloti Ferrari con le più performanti Bridgestone mentre
in Belgio, sulla pista di Spa-Francorchamps, riuscì a
qualificarsi in prima fila, dietro al solo Schumacher. Il
finnico, nonostante le buone prestazione in estate, alla fine della
stagione accumulò solo 24 punti che gli valsero il 6º posto finale.
Per tutta la stagione si dimostrò molto più veloce del compagno di
squadra David Coulthard, ma fu spesso colpito da guasti
meccanici tanto da contare ben 11 ritiri.
Il 2003 per Räikkönen fu estremamente positivo: pur
disponendo della vettura dell'anno precedente seppur modificata,
(la MP4-18 non gareggiò mai) si ritrovò leader
all'interno del suo team e si giocò la vittoria del mondiale sino
all'ultima gara.
Dopo un terzo posto iniziale ottenuto nel Gran Premio
d'Australia, in Malesia arrivò la prima vittoria in
carriera. Nel Gran Premio del Brasile venne dato per
vincitore ma nei giorni successivi la vittoria fu assegnata
a Giancarlo Fisichella per un errore dei commissari.
![]() |
| La Prima Vittoria di Raikkonen nel Gp di Malesia 2003 |
La stagione continuò con buoni risultati e grazie ai numerosi
podi conquistati, Räikkönen rimase in lotta per il titolo mondiale
fino all'ultimo gran premio, contro il pilota della Ferrari Michael
Schumacher e il pilota della Williams Juan Pablo Montoya.
Alla fine della stagione si classificò 2º con 91 punti complessivi,
solamente due in meno del campione tedesco e davanti al colombiano.
La stagione 2004 fu meno fortunata, costellata da
numerosi ritiri per guasti meccanici, a causa della scarsa
competitività della vettura. Dopo poche gare il finlandese venne
inoltre a conoscenza che per l'anno successivo avrebbe avuto un nuovo
compagno di squadra: il colombiano Juan Pablo Montoya,
proveniente dalla Williams. A metà stagione il team fornì una
vettura profondamente modificata e i risultati iniziarono a
migliorare: a Silverstone ottenne la pole e insidiò Michael
Schumacher fino all'ultimo giro, dovendosi poi accontentare del
secondo posto.
Due settimane più tardi in Germania, invece, fu
costretto al ritiro mentre duellava con il tedesco quando era al
comando, mentre nel Gran Premio del
Belgio a Spa-Francorchamps riuscì a vincere dopo una
gara in cui si rese protagonista di numerosi sorpassi anche ai danni
di Michael Schumacher il quale, giungendo comunque secondo
a traguardo, riuscì ad aggiudicarsi il titolo mondiale.
![]() |
| Raikkonen contro Fisichella nel GP di Suzuka |
Dopo un inizio difficile, nel 2005 Räikkönen dimostrò
di poter lottare per il mondiale con il rivale Fernando Alonso.
Il finlandese, nonostante un forte ritardo dalla vetta del mondiale
dopo le prime quattro gare, riuscì a ridurre il distacco con due
vittorie consecutive in Spagna e Monaco, ed altre
quattro in Canada, Ungheria, Turchia e Belgio.
Nel Gran Premio d'Europa fu però vittima di un
cedimento alla sospensione quando era leader della gara. Il
finlandese fu spesso colpito da rotture al propulsore ed è stato più
volte costretto a rimontare, riuscendo comunque a portarsi per ben 7
volte sul primo gradino del podio.
La stagione si concluse poi con una vittoria in Giappone, ottenuta a seguito di una delle più belle gare della sua carriera: partendo 17º in griglia, si rese subito protagonista di sorpassi ai danni di Michael Schumacher e del già laureato campione del mondo Fernando Alonso. Grazie anche ad un'ottima strategia ai box, riuscì a portarsi alle spalle di Giancarlo Fisichella a 5 giri dalla fine e completò la sua rimonta compiendo un bellissimo sorpasso a danni del romano a poche curve dalla bandiera a scacchi. I problemi di affidabilità della McLaren, oltre che un inizio di stagione difficile in cui perse terreno in classifica nei confronti dei rivali, vanificarono gli sforzi consegnando il titolo ad Alonso e alla Renault. In questa stagione su 19 gare ha ottenuto ben 10 giri veloci in gara, record assoluto detenuto a pari merito con Michael Schumacher.
Nel 2006 la mancanza di affidabilità e di competitività
della sua McLaren-Mercedes lo esclusero subito dalla lotta
per il titolo mondiale e non riuscì a vincere nessun gran premio,
conquistando ugualmente 65 punti, 3 pole position e terminando al
quinto posto alle spalle dei piloti Ferrari e Renault.
Sfiorò la vittoria solo in Ungheria dove però fu
costretto al ritiro per un incidente con il doppiato Vitantonio
Liuzzi e a Monaco dove si ritirò ancora per guai tecnici,
nonostante fosse l'unico pilota in pista a tenere il ritmo di Alonso.
A Monza, quando il tedesco ufficializzò il suo ritiro,
la Ferrari confermò l'ingaggio di Räikkönen come suo successore. Curiosamente, il finlandese terminerà la gara monzese al secondo posto, proprio alle spalle del sette volte Campione del Mondo.
Iniziò la stagione vincendo il Gran Premio d'Australia dove
ottenne pole position e giro più veloce (solo Fangio e Mansell erano
riusciti a fare altrettanto al debutto con una Ferrari). Le due
gare successive gli fanno conquistare due terzi posti, il primo
in Malesia, dove il motore era stato limitato nei giri a causa
di una piccola perdita d'acqua sul finire del Gran Premio
d'Australia, ed uno in Bahrain. Le successive gare furono più
travagliate con un ritiro in Spagna a causa di un problema
elettronico, un ottavo posto a Monaco, dove era partito 15º a
causa di un errore in qualifica, un quinto in Canada e un
quarto negli Stati Uniti.
Il finlandese centrò due vittorie consecutive nel Gran
Premio di Francia, superando al via l'inglese Lewis Hamilton della McLaren e al 46º giro il
compagno Felipe Massa grazie alla tattica dei pit-stop, e
in Gran Bretagna, ma a questi risultati seguirono un ritiro e
tre secondi posti. A Monza, inoltre, Räikkönen ebbe anche un
incidente abbastanza grave nelle libere. In Belgio, dopo aver
ottenuto la pole position, il finlandese tornò sul gradino più alto
del podio, portando insieme a Felipe Massa alla Ferrari il
quindicesimo titolo costruttori. Nel Gran Premio del Giappone,
in una gara sotto la pioggia, Räikkönen si ritrovò nelle ultime
posizioni a causa di un'errata scelta delle gomme ma rimontò fino al
terzo posto.
Con 17 punti da recuperare ad Hamilton su 20
disponibili, il mondiale sembrava ormai chiuso, ma grazie alle
vittorie in Cina e in Brasile e il conseguente ritiro
di Hamilton in Cina ed il settimo posto
in Brasile, il finlandese riuscì a conquistare il suo primo titolo mondiale. Nelle ore successive al termine della gara
brasiliana venne aperta un'inchiesta
dalla FIA sulle Williams di Rosberg, quarto
in gara, e di Nakajima e sulle BMW
Sauber di Heidfeld e Kubica, rispettivamente
sesto e quinto, per le temperature fuori norma della benzina.
L'inchiesta comunque non portò alla squalifica dei piloti coinvolti,
e il titolo di Räikkönen venne confermato, anche dopo l'udienza
definitiva del 15 novembre.
La stagione 2008 non iniziò sotto i migliori auspici
per il finlandese: alla prima gara in Australia, a Melbourne,
si ritirò a 4 giri dal traguardo e venne riammesso in classifica
solo in un secondo tempo per via di una squalifica inflitta a Rubens
Barrichello. Ritrovò prestazioni in Malesia, a Sepang,
vincendo la gara autorevolmente, superando con una sosta ai box
ritardata il compagno di squadra Felipe Massa. Sul Circuito
di Manama, in Bahrein, tagliò il traguardo secondo dietro al
suo compagno di squadra e davanti a Robert Kubica. Al Gran
Premio di Spagna disputò la miglior gara della stagione, con
pole position, vittoria e giro veloce.
![]() |
| Raikkonen impegnato nel Gp di Spagna 2008 |
Nelle gare successive Räikkönen non ottenne prestazioni brillanti, in gran parte dovute a delle mediocri qualifiche, con un ritiro al Gran Premio del Canada (tamponato da Hamilton in corsia box durante una sosta con safety-car), un secondo posto in Francia, dove aveva anche conquistato la duecentesima pole position per la Ferrari e condotto più di metà gara in testa, quando fu vittima di un problema allo scarico che ne compromise le prestazioni, un quarto posto a Silverstone ed un sesto ad Hockenheim. Räikkönen tornò sul podio al Gran Premio d'Ungheria, conquistando il terzo posto, salvo poi disputare altre gare senza ottenere buoni risultati, con un ritiro a Valencia, un altro a Spa-Francorchamps, in cui era al comando fino all'uscita di pista a 2 giri dalla fine sotto la pioggia, un nono posto a Monza nella gara di casa della Ferrari ed un ennesimo ritiro (causa incidente contro le barriere) nella gara notturna di Singapore.
Nelle restanti tre gare Räikkönen ritornò competitivo, accettando di fare da gregario al compagno Massa ed aiutarlo a conquistare il titolo, per cui il brasiliano era ancora in corsa assieme a Lewis Hamilton. Al Gran Premio del Giappone, in Cina e in Brasile concluse quindi con tre terzi posti, utili alla Ferrari solo per la conquista del campionato costruttori, poiché Felipe Massa, nonostante la vittoria nel gran premio di casa in Brasile, non riuscì a conquistare il titolo, che andò invece a Lewis Hamilton.
| Raikkonen alla guida della F60 |
I primi 3 punti arrivarono con il sesto posto in Bahrain,
mentre in Spagna, dove aveva fatto segnare la sua ultima
vittoria in Formula 1 nel 2008, si ritirò per
problemi di natura idraulica. Il primo podio stagionale arrivò
al Gran Premio di Monaco, dove il finlandese chiuse in terza
posizione dopo aver perso la pole position a favore di Button per
soli 40 millesimi.
Nelle successive tre gare, in Turchia, Gran
Bretagna e Germania, il pilota finlandese ottenne appena un
punto, frutto di un ottavo posto a Silverstone, facendo segnare
rispettivamente un nono posto ed un ritiro per la rottura del motore
negli altri due Gran Premi.
Dal Gran Premio d'Ungheria, nel quale la squadra
perse Massa per infortunio, le prestazioni della Ferrari e
parallelamente del finnico migliorarono in modo considerevole: già
all'Hungaroring Räikkönen conquistò il secondo posto alle
spalle di Lewis Hamilton dopo un'ottima partenza. Salì di
nuovo sul podio sul cittadino di Valencia, dove giunse terzo al
traguardo.
La prima vittoria stagionale arrivò nel Gran Premio
del Belgio sul Circuito di Spa-Francorchamps, sul quale
aveva già vinto tre volte in carriera. Il pilota finlandese, partito
dalla sesta posizione, approfittò al meglio della presenza del KERS
sulla propria vettura, prendendo la testa della corsa al via e
difendendosi dagli attacchi di Giancarlo Fisichella.
![]() |
| Raikkonen e Fisichella sul podio del GP del Belgio 2009 |
Nel successivo Gran Premio d'Italia Räikkönen centrò
il quarto podio consecutivo, piazzandosi terzo grazie al ritiro per
incidente di Hamilton all'ultimo giro. Nella notturna
di Singapore il finlandese interruppe la serie positiva e
si dovette accontentare del decimo posto dopo un weekend difficile
per le Ferrari. Nella settimana successiva venne annunciato il
suo addio alla scuderia di Maranello, per far spazio al pilota
spagnolo Fernando Alonso a partire dalla stagione 2010.
Subito si diffuse la voce di suo un ritorno alla McLaren per
affiancare Hamilton, considerata dal pilota finlandese l'unica
valida alternativa alla scuderia di Maranello, trattativa che poi non
si concretizzò.
Nonostante questo aspetto legato al mercato e la scarsa
competitività della vettura, il cui sviluppo era stato fermato da
tempo, nel Gran Premio del Giappone a Suzuka Räikkönen
riuscì a conquistare un quarto posto, tenendo aperta la lotta con la
McLaren per il terzo posto nel mondiale costruttori. Al Gran
Premio del Brasile il pilota finlandese giunse sesto al
traguardo nonostante una collisione con Mark Webber nelle
prime fasi di gara e un inconveniente durante il pit stop, quando la
sua vettura fu investita dalla benzina persa dalla McLaren di Heikki
Kovalainen, ripartito dai box con il tubo della benzina ancora
attaccato. Nell'ultima gara della stagione, disputata ad Abu
Dhabi, il pilota finlandese non riuscì a far meglio del dodicesimo
posto, chiudendo la stagione in sesta posizione con 48 punti.
Il ritorno in Formula 1 con la Lotus (2012-2013)
![]() |
| Raikkonen testa la Lotus E20 |
Nel successivo Gran Premio della Malesia il pilota finlandese chiuse nuovamente a punti, tagliando il traguardo al quinto posto nonostante cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio. Nel Gran Premio di Cina Räikkönen lottò per le posizioni di testa fino alle ultime tornate, quando passò dalla seconda alla quattordicesima posizione finale a causa di un improvviso calo nelle prestazioni degli pneumatici.
Nel successivo Gran Premio del Bahrain il pilota
finlandese andò a podio per la prima volta dal suo ritorno in
Formula 1, chiudendo la gara alle spalle di Sebastian Vettel dopo
essere scattato dall'undicesima posizione. Dopo un altro podio
nel Gran Premio di Spagna, a Monaco e
in Canada Räikkönen fece segnare delle prestazioni
piuttosto opache, pur chiudendo in zona punti in entrambe le
occasioni.
Nelle cinque gare seguenti Räikkönen ottenne degli ottimi
risultati, inserendosi nella lotta per il titolo mondiale. Dopo aver
chiuso in seconda posizione il Gran Premio d'Europa e in
quinta il Gran Premio di Gran Bretagna, il pilota finlandese
conquistò infatti tre arrivi a podio consecutivi, con due terzi
posti in Germania (approfittando di una penalità inflitta
a Sebastian Vettel) e in Belgio ed un secondo
in Ungheria, che gli permisero di portarsi a 33 punti di
distacco dal leader del mondiale Fernando Alonso.
Nel Gran Premio d'Italia il pilota finlandese chiuse la
gara in quinta posizione, alle spalle delle Ferrari di Alonso
e Felipe Massa. Nei successivi Gran Premi Räikkönen continuò
ad andare a punti, non riuscendo però a confermarsi nelle posizioni
di vertice e chiudendo in sesta posizione a Singapore e
in Giappone ed in quinta nel Gran Premio di Corea.
Nonostante questi risultati non particolarmente brillanti il pilota
finlandese risalì in terza posizione nella classifica generale,
rimanendo matematicamente in lotta per il titolo mondiale.
![]() |
| Raikkonen torna al successo ad Abu Dhabi |
Al Gran Premio di Abu Dhabi Räikkönen conquistò la prima vittoria dal Gran Premio del Belgio 2009, dominando la gara dopo il ritiro per problemi meccanici di Lewis Hamilton, fino a quel momento in prima posizione. La vittoria non fu, però, sufficiente a tenere aperte le speranze di conquistare il titolo mondiale, poiché i suoi principali rivali, Fernando Alonso e Sebastian Vettel, arrivarono subito alle sue spalle.
Nelle ultime due gare della stagione Räikkönen non ottenne
risultati particolarmente brillanti, chiudendo al sesto posto
ad Austin e addirittura decimo e doppiato nel
conclusivo Gran Premio del Brasile. Tuttavia, il ritiro di Lewis
Hamilton in quest'ultima occasione gli garantì il terzo posto nel
mondiale, con 207 punti.
Rimasto alla Lotus, Räikkönen iniziò positivamente la stagione 2013, conquistando la vittoria nella gara inaugurale in Australia dopo essere scattato dalla settima posizione in griglia.
Durante le prove del secondo gran premio dell'anno il finlandese illude di poter ripetere la prestazione della prima gara, ma con la pioggia delle qualifiche in cui viene anche penalizzato di tre posizioni si piazza solo 10° vedendo così compromessa la prova di domenica.
Infatti Raikkonen riuscirà a chiudere solamente settimo, alle spalle del compagno di squadra Romain Grosjean. Ritrova competitività nei due gran premi successivi in Cina e Bahrain dove chiude al secondo posto alle spalle di Alonso sulla pista di Shanghai, e alle spalle del tedesco Vettel sul circuito del Sakhir salendo al secondo posto in classifica a dieci punti dal capofila della Red Bull.
Il finlandese continua la sua serie di risultati utili anche in Spagna, dove giunge al traguardo al secondo posto alle spalle del vincitore Fernando Alonso, e a Monaco, dove nonostante un tamponamento con il messicano della Mclaren Sergio Perez riesce a recuperare cinque posizioni negli ultimi cinque giri terminando decimo e artigliando un punto, che lo mantiene al secondo posto della classifica generale. Continua la sua serie di risultati utili in Canada con un ottavo posto, consentendo però allo spagnolo Fernando Alonso di superarlo in classifica scivolando in terza posizione nel Mondiale Piloti, e in Gran Bretagna con un quinto posto.
![]() |
| Il ritiro di Raikkonen nel GP di Abu Dhabi 2013 |
Dopo due secondi posti in Germania e Ungheria, per Raikkonen arriva il primo ritiro stagionale sulla pista di Spa-Francorchamps. Complice un problema ai freni della sua E21, il pilota finlandese è costretto ad arrendersi dopo aver percorso 28 giri. Una gara anonima in Italia accompagna l'annuncio del suo ritorno nella Scuderia Ferrari: il team di Maranello ha scelto di ringaggiare il finlandese appiedando Felipe Massa. L'ufficialità dell'accordo viene data dalla stessa squadra italiana nel lunedì successivo alla gara. In occasione dell'annuncio, Raikkonen esprime parole dure nei confronti del team Lotus, reo di non aver onorato il suo ingaggio nel corso dell'annata.
Dopo due podi consecutivi a Singapore (3° posto) e in Corea (2° posizione), un problema alla schiena rallenta la sua rincorsa alla seconda posizione della graduatoria: in Giappone e in India arriveranno soltanto un quinto ed un settimo posto, mentre ad Abu Dhabi il finlandese è costretto alla resa per via di un incidente con la Caterham di Giedo van der Garde nel corso del primo giro. La trasferta di Yas Marina rappresenta anche l'addio del finlandese alla scuderia di Enstone: nel tentativo di migliorare la sua condizione fisica in chiave 2014 Raikkonen ha infatti deciso di operarsi alla schiena, rinunciando alla due gare finali negli USA e in Brasile. Sostituito dal connazionale Kovalainen, il Campione del Mondo 2007 conclude il suo secondo anno nel team Lotus scendendo di due posizioni nella graduatoria finale, a quota 183 punti.
Ritorno in Ferrari (2014- )
La stagione 2014 di Kimi Raikkonen segna il suo ufficiale ritorno nella Scuderia che gli consentì di vincere il suo unico titolo iridato in Formula 1 nel 2007. Sfortunatamente, la prima gara della nuova parentesi ferrarista del finlandese non si chiude allo stesso modo di sette anni fa, complice uno sfortunato incidente in qualifica che costringe Raikkonen a una rimonta forsennata dall'undicesimo posto dello schieramento di partenza. Un contatto nelle fasi iniziali della gara di Melbourne rovina ulteriormente il ritorno dell'ex-pilota Lotus nella squadra di Maranello, causandogli problemi di bilanciamento che non gli hanno consentito di impostare il ritmo ideale per giocarsi le sue chance di vittoria. Il primo gran premio stagionale si conclude con un discreto settimo posto, alle spalle del tedesco Nico Hulkenberg.
Le prime nove gare complice una F14 T non competitiva, hanno un destino analogo, con un bottino di soli 19 punti e un incidente nelle fasi finali del GP di Monaco che hanno vanificato le chance di podio del finlandese. Due sussulti d'orgoglio in Ungheria, dove rimontando dalla diciassettesima posizione sulla griglia di partenza riesce a risalire fino alla sesto posto in gara con numerosi sorpassi, e in Belgio, dove ottiene il miglior risultato in stagione (4°) battendo per la prima volta il compagno di squadra Alonso.
Nella parte finale di stagione si ripetono le debacle delle prime gare, a causa anche di una monoposto che mai si è adattata allo stile di guida di Raikkonen, che chiude il suo primo anno della nuova parentesi in Ferrari con 55 punti e il dodicesimo posto nella Classifica Piloti.
Il 2015 si apre con un nuovo compagno di squadra, Sebastian Vettel, e una vettura turbo molto più competitiva della precedente. Il miglioramento prestazionale si nota già nelle prime gare del Calendario, con due quarti posti in Malesia e Cina ed la piazza d'onore in Bahrein. La serie positiva di Raikkonen si conclude con un ritiro in Austria, ma dopo un ottavo posto a Silverstone ed un nuovo ritiro in Ungheria, riprende con un altro filotto di cinque risultati utili consecutivi (tra cui un terzo posto a Singapore). Le due battute d'arresto negli States e in Messico non rovinano la buona annata del pilota finlandese, che con un 4° posto in Brasile ed un 3° ad Abu Dhabi risale al 4° posto finale nel Campionato Piloti con un bottino di 150 punti. Il 20 agosto 2015, alla vigilia del Gran Premio del Belgio, annuncia il prolungamento annuale del contratto con la Ferrari, confermando la sua volontà di restare nella Rossa a dispetto delle critiche ricevute per le sconfitte subite dal quattro volte Campione del Mondo Sebastian Vettel.
Il 2016 segna un ulteriore step in avanti del pilota finlandese, ancora più affidabile delle ultime due stagioni seppur con un costante gap sul compagno di squadra. Il primo podio stagionale arriva nella seconda gara dell'anno in Bahrein, a cui seguono un 5° posto in Cina e una 2° ed una 3° posizione in Spagna (dove aver tallonato per molti giri Max Verstappen, primo alla sua prima gara in Red Bull. Il ritiro a Monaco viene poi susseguito da un'altra lunghissima serie di risultati utili (ben 11), in cui spicca il podio nel Gran Premio d'Austria e il sesto posto sul difficile tracciato dell'Hungaroring, dove ottiene anche il giro più veloce (il quarantatreesimo in carriera); l'8 luglio viene dunque annunciata l'ulteriore estensione annuale del contratto che lo lega al team di Maranello. I due ritiri negli States e in Brasile gli impediscono di difendere la sua posizione ai danni del giovane Verstappen in classifica, facendolo scivolare al sesto posto finale della Classifica Piloti a quota 186 punti.
Dopo due podi consecutivi a Singapore (3° posto) e in Corea (2° posizione), un problema alla schiena rallenta la sua rincorsa alla seconda posizione della graduatoria: in Giappone e in India arriveranno soltanto un quinto ed un settimo posto, mentre ad Abu Dhabi il finlandese è costretto alla resa per via di un incidente con la Caterham di Giedo van der Garde nel corso del primo giro. La trasferta di Yas Marina rappresenta anche l'addio del finlandese alla scuderia di Enstone: nel tentativo di migliorare la sua condizione fisica in chiave 2014 Raikkonen ha infatti deciso di operarsi alla schiena, rinunciando alla due gare finali negli USA e in Brasile. Sostituito dal connazionale Kovalainen, il Campione del Mondo 2007 conclude il suo secondo anno nel team Lotus scendendo di due posizioni nella graduatoria finale, a quota 183 punti.
Ritorno in Ferrari (2014- )
![]() |
| Raikkonen al volante della F14 T |
Le prime nove gare complice una F14 T non competitiva, hanno un destino analogo, con un bottino di soli 19 punti e un incidente nelle fasi finali del GP di Monaco che hanno vanificato le chance di podio del finlandese. Due sussulti d'orgoglio in Ungheria, dove rimontando dalla diciassettesima posizione sulla griglia di partenza riesce a risalire fino alla sesto posto in gara con numerosi sorpassi, e in Belgio, dove ottiene il miglior risultato in stagione (4°) battendo per la prima volta il compagno di squadra Alonso.
Nella parte finale di stagione si ripetono le debacle delle prime gare, a causa anche di una monoposto che mai si è adattata allo stile di guida di Raikkonen, che chiude il suo primo anno della nuova parentesi in Ferrari con 55 punti e il dodicesimo posto nella Classifica Piloti.
Il 2015 si apre con un nuovo compagno di squadra, Sebastian Vettel, e una vettura turbo molto più competitiva della precedente. Il miglioramento prestazionale si nota già nelle prime gare del Calendario, con due quarti posti in Malesia e Cina ed la piazza d'onore in Bahrein. La serie positiva di Raikkonen si conclude con un ritiro in Austria, ma dopo un ottavo posto a Silverstone ed un nuovo ritiro in Ungheria, riprende con un altro filotto di cinque risultati utili consecutivi (tra cui un terzo posto a Singapore). Le due battute d'arresto negli States e in Messico non rovinano la buona annata del pilota finlandese, che con un 4° posto in Brasile ed un 3° ad Abu Dhabi risale al 4° posto finale nel Campionato Piloti con un bottino di 150 punti. Il 20 agosto 2015, alla vigilia del Gran Premio del Belgio, annuncia il prolungamento annuale del contratto con la Ferrari, confermando la sua volontà di restare nella Rossa a dispetto delle critiche ricevute per le sconfitte subite dal quattro volte Campione del Mondo Sebastian Vettel.
Il 2016 segna un ulteriore step in avanti del pilota finlandese, ancora più affidabile delle ultime due stagioni seppur con un costante gap sul compagno di squadra. Il primo podio stagionale arriva nella seconda gara dell'anno in Bahrein, a cui seguono un 5° posto in Cina e una 2° ed una 3° posizione in Spagna (dove aver tallonato per molti giri Max Verstappen, primo alla sua prima gara in Red Bull. Il ritiro a Monaco viene poi susseguito da un'altra lunghissima serie di risultati utili (ben 11), in cui spicca il podio nel Gran Premio d'Austria e il sesto posto sul difficile tracciato dell'Hungaroring, dove ottiene anche il giro più veloce (il quarantatreesimo in carriera); l'8 luglio viene dunque annunciata l'ulteriore estensione annuale del contratto che lo lega al team di Maranello. I due ritiri negli States e in Brasile gli impediscono di difendere la sua posizione ai danni del giovane Verstappen in classifica, facendolo scivolare al sesto posto finale della Classifica Piloti a quota 186 punti.
La quarta stagione dal ritorno in Ferrari di Raikkonen si apre con una monoposto finalmente all'altezza del mostro Mercedes, e i risultati si vedono già nei test pre-stagionali di Barcellona, dove il pilota finlandese ottiene il miglior tempo nell'ultima giornata di prove.
Ciò nonostante le prime tre gare lo vedono protagonista di alcune gare anonime, concluse sempre a punti ma lontano da Vettel, Hamilton e Bottas. Si riscatta nelle qualifiche di Sochi, dove grazie ad un ottimo secondo giro veloce nella Q3 riesce a guadagnare la prima fila alle spalle del suo compagno di squadra.









