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| L'A1 Ring, teatro del GP d'Austria dal 1997 al 2003 |
Nel 1970 il Gran Premio austriaco rientrò nel Calendario di F1 nella nuova sede di Spielberg, sul tracciato Osterreichring. La neonata struttura fu teatro di grandissime gare, in cui Vittorio Brambilla, John Watson, Alan Jones e Elio de Angelis conquistarono le loro prime vittorie. Nonostante questo, le condizioni di degrado del circuito negli anni '80 allontanarono di nuovo la Formula 1 dal circuito austriaco, in attesa di un intervento concreto per riammodernare l'intero impianto.
Grazie all'interesse del marchio telefonico A1, il circuito venne profondamente modificato nei primi anni '90, rientrando nuovamente nel Calendario di Formula 1 1997. Rimase celebre l'edizione 2002, in cui Rubens Barrichello accettò l'ordine di scuderia impostogli dall'allora Direttore Sportivo Ferrari Jean Todt, lasciando la vittoria al compagno di squadra Michael Schumacher dopo aver dominato l'intero weekend.
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| Dietrich Mateschitz, proprietario del marchio Red Bull |
Il crescente interesse per la F1 del patron del marchio di bevande Red Bull Dietrich Mateschitz conferì nuovo splendore alla struttura di Spielberg, riportata agli standard della Federazione Internazionale. Desideroso di riportare il Circus nella sua terra natia, Mateschitz è riuscito ad ottenere un accordo con Bernie Ecclestone durante la stagione 2013, ottenendo il ritorno della Formula 1 sul circuito intitolato al suo storico brand.
Circuiti che hanno ospitato il Gran Premio d'Austria:
| Località: Aeroporto Fliegerhorst Hinterstoisser (Zeltweg) Prima Edizione: Gran Premio Austria 1964 Lunghezza: 3200 m Curve: 4 Record sul giro: 1'09''840 (Graham Hill-BRM) |
| Località: Spielberg bei Knittelfeld Prima Edizione: Gran Premio Austria 1970 Ultima Edizione: Gran Premio Austria 2003 Lunghezza: 4326 m (Versione originale 5942 m) Curve: 10 Record sul giro: 1'08''337 (Michael Schumacher-Ferrari) / (Versione Originale: 1'23''357 - Nelson Piquet-Williams) |




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