Carriera
Gli esordi nel kart
Le Formula Renault 1.6 e 2.0
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| Vergne nel 2009 |
Nel 2008 Vergne prese parte sia all'Eurocup Formula Renault 2.0 che alla Formula Renault 2.0 West European Cup con il team SG Formula. Giunse sesto nell'Eurocup, facendo segnare nove punti in 14 gare, incluso un podio a Barcellona. Nella West European Cup, giunse quarto, con tre podi.
In entrambe le serie fu nominato miglior esordiente della stagione e, in quanto miglior pilota francese della West European Cup, vinse il titolo nazionale della Formula Renault 2.0.
Anche nel 2009 Vergne s'impegnò in entrambi i campionati, sempre al volante di una vettura gestita dal SG Formula. Terminò secondo, sempre alle spalle dello spagnolo Albert Costa, sia nell'Eurocup che nel WEC.
Formula 3
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| Vergne festeggia il titolo di F3 nel 2010 |
Nella stagione Vergne partecipò anche ad alcune gara fuori campionato come il Masters of Formula 3 a Zandvoort, ove chiuse quarto, e nel Gran Premio di Macao ove chiuse settimo. In entrambe le occasioni fu il migliore tra i piloti provenienti dal campionato britannico.
GP3 Series
Tuttavia, in luglio, venne annunciato che lo spagnolo Daniel Juncadella lo avrebbe sostituito fino al termine della stagione.
Formula Renault 3.5 Series
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| Vergne impegnato nella WSR |
A luglio però fu annunciato che Vergne avrebbe rimpiazzato Brendon Hartley alla Tech 1 Racing per i tre eventi finali del campionato, dopo che il neozelandese era uscito dal Red Bull Junior Team. Anche se presente in poche gare Vergne sarà capace di giungere ottavo nel campionato, ottenendo quattro podi, tra cui una vittoria a Silverstone, dopo la squalifica di Esteban Guerrieri.
Vergne passò nel 2011, a tempo pieno, nella categoria, tornando a competere per la Carlin. Dopo aver vinto a Spa in gara 2, s'impose nella seconda gara anche a Monza, ma venne penalizzato per un taglio di chicane, terminando così terzo. Successivamente la CSAI riformò il verdetto, restituendo la vittoria al francese. Vergne vinse anche le due gara sull'Hungaroring e la gara 1 al Paul Ricard, giungendo così, all'ultimo weekend gara a Barcellona, secondo in classifica dietro al compagno di scuderia Robert Wickens, di soli due punti.
Dopo essere giunto secondo in gara 1, nella gara finale i due compagni di team si toccarono, tanto che il canadese fu costretto al ritiro. Vergne fu capace invece di proseguire, prima di essere costretto al ritiro per un contatto con Fairuz Fauzy, diventando così vicecampione con nove punti di svantaggio da Wickens.
Formula 1
Gli esordi
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| Vergne durante lo Young Test Driver 2010 |
Durante il fine settimana del Gran Premio di Spa fu confermato che Vergne avrebbe partecipato a qualche sessione di prove libere del venerdì nei gran premi con la Toro Rosso. L'esordio avvenne nelle prove del Gran Premio di Corea.
2012-2013: Toro Rosso
| Vergne nel Gp di Malesia 2012 |
Gli unici risultati di rilievo sono due ottavi posti in Malesia e in Belgio, grazie ai quali conquista i suoi primi punti in Formula 1. Va a punti anche in Corea, dove giunge ottavo precedendo il compagno di squadra e la McLaren di Lewis Hamilton.
A Singapore Vergne viene coinvolto in uno spettacolare ma pericoloso incidente con Michael Schumacher, causato da un'errata frenata del tedesco. In India la sua gara è condizionata da un contatto iniziale sempre con il tedesco della Mercedes. Nell'ultima gara della stagione in Brasile chiude in ottava posizione. Termina la sua prima stagione in Formula 1 al 17° posto con 16 punti precedendo il compagno di squadra, Daniel Ricciardo, per 6 punti di differenza con l'australiano.
2013
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| Vergne nell'abitacolo della Toro Rosso |
Confermato anche per il 2013 sempre in coppia con l'australiano Ricciardo, Vergne nelle prime quattro gare dell'anno soffre la poca competitività della sua Toro Rosso, bloccata costantemente al centro del gruppo.
Si mette in luce solo nel Gran Premio della Malesia, dove arriva al 10° posto grazie a una corsa concreta, lottando con la Mclaren di Sergio Perez e con la Sauber di Nico Hulkenberg. Nella successiva gara in Cina è invece penalizzato da un contatto con Mark Webber della Red Bull che lo manda in testacoda. Riesce comunque a proseguire il Gran Premio arrivando in 12° posizione alle spalle del messicano Perez. Dopo alcune gare anonime, si riprende a Monaco e a Montreal, giungendo in entrambe le occasioni in zona punti, dimostrando la sua maturazione agonistica con ottime prestazioni in qualifica confermate poi la domenica con un ottavo e un sesto posto che gli permettono di superare Perez in classifica con 13 punti contro i 12 del pilota Mclaren. A questi ottimi risultati segue però un periodo magro per il pilota francese, sempre fuori dai punti nella seconda parte di stagione. Concluderà la stagione al 15° posto della graduatoria, rimanendo a quota 13 punti.
Lo scarso bottino di fine 2013 gli fa perdere quotazioni nella lotta fratricida per un posto nel team Red Bull, persa in favore del compagno di squadra Ricciardo. Viene comunque confermato per la stagione successiva, dove troverà il giovane russo Daniil Kvyat, Campione della GP3 Series.
Si mette in luce solo nel Gran Premio della Malesia, dove arriva al 10° posto grazie a una corsa concreta, lottando con la Mclaren di Sergio Perez e con la Sauber di Nico Hulkenberg. Nella successiva gara in Cina è invece penalizzato da un contatto con Mark Webber della Red Bull che lo manda in testacoda. Riesce comunque a proseguire il Gran Premio arrivando in 12° posizione alle spalle del messicano Perez. Dopo alcune gare anonime, si riprende a Monaco e a Montreal, giungendo in entrambe le occasioni in zona punti, dimostrando la sua maturazione agonistica con ottime prestazioni in qualifica confermate poi la domenica con un ottavo e un sesto posto che gli permettono di superare Perez in classifica con 13 punti contro i 12 del pilota Mclaren. A questi ottimi risultati segue però un periodo magro per il pilota francese, sempre fuori dai punti nella seconda parte di stagione. Concluderà la stagione al 15° posto della graduatoria, rimanendo a quota 13 punti.
Lo scarso bottino di fine 2013 gli fa perdere quotazioni nella lotta fratricida per un posto nel team Red Bull, persa in favore del compagno di squadra Ricciardo. Viene comunque confermato per la stagione successiva, dove troverà il giovane russo Daniil Kvyat, Campione della GP3 Series.





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