Pastor Rafael Maldonado Motta (Maracay, 9 marzo 1985)
è un pilota automobilistico venezuelano, pilota
del team Lotus dal 2014.
Carriera
Formula Renault
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| Maldonado impegnato nella F. Renault Eurocup |
Nel 2004 Maldonado corse sia nel campionato italiano
di Formula Renault che in quello europeo, sempre col team
Cram Competition. Il pilota venezuelano vinse il titolo italiano, con
otto vittorie e sei pole position su diciassette gare disputante. Nel
campionato europeo, invece, riuscì a classificarsi in ottava
posizione nella graduatoria finale, con due vittorie. Maldonado trovò
anche il tempo di entrare a far parte di una gara dell'ormai
defunta Formula Renault V6 Eurocup a Spa-Francorchamps,
ottenendo un buon quinto posto.
F3000 italiana
Nella stessa annata partecipò anche a nove gare (con sette partenze all'attivo) della World Series by Renault spagnola, con un settimo posto come miglior risultato, venendo squalificato in ben quattro occasioni per guida pericolosa. Sulla scena di un incidente occorso a Monaco non rallentò e, nonostante la presenza delle bandiere gialle, uscì fuori pista ferendo gravemente un commissario.
World Series by Renault
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| Maldonado nella WSR |
Maldonado partecipò a tempo pieno nella World Series by
Renault con la Draco Racing nel 2006. Riuscì a
classificarsi terzo nella graduatoria finale, con tre gare vinte, sei
podi, e cinque pole position.
Controversia
Tuttavia, in una stagione che fu marchiata di controversie,
Maldonado avrebbe potuto vincere il titolo se non ci fosse stata una
squalifica dal primo posto per un'irregolarità tecnica sul circuito
di Misano.
Draco Racing convocò un appello e il risultato della classifica rimase provvisorio fino alla decisione finale della Corte Nazionale degli Appelli per Eventi Sportivi in Italia, che confermarono la squalifica del pilota venezuelano nel gennaio 2007. I quindici punti persi lo avrebbero fatto passare dal terzo al primo posto in classifica, davanti a Alx Danielsson e a Borja García.
Draco Racing convocò un appello e il risultato della classifica rimase provvisorio fino alla decisione finale della Corte Nazionale degli Appelli per Eventi Sportivi in Italia, che confermarono la squalifica del pilota venezuelano nel gennaio 2007. I quindici punti persi lo avrebbero fatto passare dal terzo al primo posto in classifica, davanti a Alx Danielsson e a Borja García.
GP2
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| Maldonado con la Dallara del team Trident |
Per la stagione successiva Maldonado si accordò con
la Piquet Sports. Nella prima gara della stagione, a Barcellona,
e a Monaco il pilota venezuelano conquistò la pole
position, concludendo rispettivamente in dodicesima e in seconda
posizione le gare principali. Nel prosieguo della stagione Maldonado
conquistò una vittoria e altri quattro podi, chiudendo in quinta
posizione assoluta con 60 punti.
Nel 2010, invece, il pilota venezuelano firmò un contratto con il Rapax Team, dominando nettamente il Campionato grazie ad una serie di ben sei vittorie consecutive nelle gare principali; Maldonado vinse il titolo con 87 punti, diventando il pilota con più vittorie nella storia della GP2.
Formula 1
Il trionfo nel Campionato italiano di Formula Renault nel 2004 gli fornì la possibilità di testare una vettura del Minardi F1 Team sul circuito di Misano.
L'esito della prova fu molto positivo, tanto da destare l'ammirazione di un talent scout d'eccellenza come Giancarlo Minardi (patron dell'omonima scuderia di Faenza), presente sul tracciato italiano per verificare le potenzialità dei giovani talenti dell'automobilismo.
La vittoria del titolo GP2 e la sponsorizzazione dell'azienda petrolifera statale venezuelana PDVSA (ottenuta tramite i buoni rapporti con il presidente del Venezuela Hugo Chavez) garantirono a Maldonado il volante della Williams per il Campionato mondiale di Formula 1 2011, al fianco dell'esperto Rubens Barrichello.
2011
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| Maldonado nelle prove del Gp di Spagna |
Nel Gran Premio di Monaco Maldonado rimase a lungo in zona punti, dovendosi però ritirare in seguito ad un incidente con Lewis Hamilton (a seguito del quale il pilota inglese fu penalizzato) a poche tornate dal termine, mentre occupava la sesta posizione.
In Gran Bretagna l'ex Campione del Campionato GP2 ottenne una brillante settima
posizione in qualifica, ma una cattiva partenza e la scarsa
competitività della vettura sul bagnato lo relegarono al 14º posto
finale.
Il suo primo e unico punto stagionale arrivò nel Gran Premio del Belgio, dove giunse decimo dopo essere partito dalla ventunesima posizione a causa di una penalità di cinque posizioni per un incidente con Lewis Hamilton in qualifica. Maldonado chiuse la sua prima stagione in F1 in diciannovesima posizione assoluta.
Il suo primo e unico punto stagionale arrivò nel Gran Premio del Belgio, dove giunse decimo dopo essere partito dalla ventunesima posizione a causa di una penalità di cinque posizioni per un incidente con Lewis Hamilton in qualifica. Maldonado chiuse la sua prima stagione in F1 in diciannovesima posizione assoluta.
2012
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| Maldonado vince il Gp di Spagna 2012 |
La competitività della vettura ne beneficiò e Maldonado riuscì
a lottare per la zona punti già nelle prime gare. Dopo essersi
ritirato per un incidente all'ultimo giro nel Gran Premio
d'Australia mentre occupava la sesta posizione e nel Gran
Premio della Malesia per un guasto al motore nelle ultime
tornate di gara, il pilota venezuelano conquistò i primi punti
stagionali in Cina, dove giunse ottavo alle spalle del nuovo compagno
di squadra Bruno Senna.
Nel Gran Premio di Spagna Maldonado fece segnare il
secondo tempo in qualifica, conquistando la pole position grazie ad
una penalità inflitta a Lewis Hamilton. In gara, dopo un lungo
duello con Fernando Alonso, il pilota venezuelano conquistò la
prima vittoria della carriera, riportando la Williams al successo
dopo sette anni senza vittorie e diventando il primo venezuelano
nella storia della Formula 1 a vincere un Gran Premio.
Nelle nove gare successive, tuttavia, Maldonado non ottenne
piazzamenti a punti, non sfruttando diverse brillanti prestazioni in
qualifica e subendo diverse sanzioni dai commissari di gara. Nel Gran
Premio d'Europa Maldonado si schierò in terza posizione sulla
griglia di partenza, ma nelle fasi finali della gara fu protagonista
di una collisione con Hamilton mentre i due si contendevano l'ultimo
posto sul podio. Il venezuelano riuscì a concludere la corsa in
decima posizione, ma fu retrocesso al dodicesimo posto perché
ritenuto colpevole nell'incidente col rivale.
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| Maldonado durante le prove libere del GP di Singapore |
A Singapore Maldonado, partito in prima fila, lottò per
le posizioni di vertice fino a metà gara, quando fu costretto al
ritiro per un guasto idraulico. Nel successivo Gran Premio del
Giappone il pilota venezuelano tornò a punti, giungendo ottavo
al traguardo. Ad Abu Dhabi Maldonado ottenne un'altra
ottima prestazione in qualifica, facendo segnare il quarto tempo. In
gara chiuse in quinta posizione, rallentato da problemi al KERS dopo
poche tornate.
Maldonado chiuse la stagione in quindicesima posizione nella
classifica piloti, avendo conquistato appena 45 punti nonostante la
vittoria nel Gran Premio di Spagna e le diverse ottime prestazioni in
qualifica.
2013
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| L'incidente tra Maldonado e Bianchi nel Gp di Monaco |
Il pilota venezuelano fu confermato dalla Williams anche
per la stagione 2013, al fianco del debuttante Valtteri Bottas. Le prime quattro gare dell'anno non vanno bene al venezuelano che complice una FW35 ben al di sotto del modello precedente, non riesce a raccogliere punti, collezionando due ritiri in Australia e Malesia, e concludendo al 14° e all'11° posto in Cina e Bahrain.
Maldonado non migliora nelle tre gare successive con due arrivi fuori dalla top ten e un ritiro a Monaco dopo un contatto con la Marussia di Jules Bianchi, che causa l'interruzione momentanea del Gran Premio. La prima gioia del pilota venezuelano giunge nel GP d'Ungheria, decima prova stagionale: grazie ad una ritrovata Williams, Maldonado taglia il traguardo al decimo posto, guadagnando il primo punto iridato della scuderia britannica.
Il bel risultato dell'Hungaroring non viene però replicato nelle gare successive, dove il venezuelano rimane fuori dalla zona punti venendo battuto nel confronto diretto con Bottas, ottavo nella penultima gara dell'anno ad Austin. In rotta con la scuderia di Sir Frank a causa del ben servito ricevuto per lasciare spazio al brasiliano Felipe Massa, si lega al team Lotus per la stagione 2014, dove affiancherà il francese Romain Grosjean. Il suo ingaggio è dovuto soprattutto alla sponsorizzazione PDVSA, rimasta fedele al suo pilota di punta nonostante il cambio di casacca. L'ufficialità dell'accordo viene resa di dominio pubblico il 29 novembre 2013.
Il passaggio al più competitivo team Lotus si apre con una spiacevole sorpresa per il pilota venezuelano: la squadra rivelazione delle ultime stagioni di Formula 1 è in netto ritardo nella progettazione della nuova monoposto.
La Lotus E22 non è assolutamente all'altezza dei modelli precedenti, attanagliata da problemi di affidabilità che complicano il lavoro di sviluppo nei test pre-Campionato ospitati dal Circuito del Bahrain. Sia Maldonado che il suo nuovo compagno di squadra Grosjean si rendono protagonisti di numerose fermate in pista, non riuscendo a completare il programma di lavoro previsto dalla squadra di Enstone.
Nel primo appuntamento stagionale in Australia le cose non vanno meglio: l'ex Campione di GP2 non riesce a superare il limite del 107% in qualifica, venendo ammesso nello schieramento di partenza solo grazie all'intervento dei Commissari della FIA. In gara si confermano i pronostici negativi della vigilia, con Maldonado intrappolato nelle ultime posizioni della classifica senza aver modo di attaccare i suoi diretti avversari. La lenta agonia del pilota venezuelano si arresta definitivamente nel corso del 29° giro, quando è costretto a parcheggiare la sua E22 in una via di fuga a causa di un problema tecnico.
2014
| Maldonado al volante della Lotus E22 |
La Lotus E22 non è assolutamente all'altezza dei modelli precedenti, attanagliata da problemi di affidabilità che complicano il lavoro di sviluppo nei test pre-Campionato ospitati dal Circuito del Bahrain. Sia Maldonado che il suo nuovo compagno di squadra Grosjean si rendono protagonisti di numerose fermate in pista, non riuscendo a completare il programma di lavoro previsto dalla squadra di Enstone.
Nel primo appuntamento stagionale in Australia le cose non vanno meglio: l'ex Campione di GP2 non riesce a superare il limite del 107% in qualifica, venendo ammesso nello schieramento di partenza solo grazie all'intervento dei Commissari della FIA. In gara si confermano i pronostici negativi della vigilia, con Maldonado intrappolato nelle ultime posizioni della classifica senza aver modo di attaccare i suoi diretti avversari. La lenta agonia del pilota venezuelano si arresta definitivamente nel corso del 29° giro, quando è costretto a parcheggiare la sua E22 in una via di fuga a causa di un problema tecnico.






