Romain Grosjean (Ginevra, 17 aprile 1986) è
un pilota automobilistico svizzero, con
passaporto francese, pilota del team Haas in Formula 1 e Campione della GP2 Series nel 2011.
Carriera
Formule minori (2003 - 2009)
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| Grosjean con lo stemma del Renault Driver Development |
Dopo aver esordito nel karting a undici anni,
nel 2003 Grosjean passò alle monoposto, debuttando nel
Campionato svizzero di Formula Renault 1.6 e diventandone
dominatore assoluto con la vittoria di tutte le dieci gare in
programma. Disputò poi due stagioni nel campionato francese,
vincendolo al secondo tentativo, con la conquista di dieci vittorie.
Grazie a questo risultato Grosjean entrò a far parte del Renault
Driver Development, programma della Renault volto a
favorire la carriera di piloti promettenti.
Nel 2006 il pilota svizzero iniziò a correre con
licenza francese, disputando il Campionato europeo di F3 e
chiudendo con il tredicesimo posto in classifica finale. Rimasto
in Euro Series anche nel 2007, Grosjean fece suo il
campionato all'ultima gara in programma, dopo un lungo duello
con Sébastien Buemi.
Nel 2008 Grosjean debuttò nella
nuova GP2 Asia Series, al volante di una vettura del team ART.
Il pilota ginevrino vinse il campionato, conquistando quattro
vittorie e 61 punti.
Nello stesso anno Grosjean competé anche nel campionato di GP2,
sempre per il team ART e chiuse la stagione in quarta
posizione, alle spalle del vincitore Giorgio Pantano e dei
brasiliani Bruno Senna e Lucas Di Grassi.
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| Grosjean impegnato nella GP2 Asia Series |
Non
confermato dalla ART per il 2009, Grosjean passò al
team Barwa Addax, al fianco del russo Vitalij Petrov. Dopo
aver dominato i primi due appuntamenti del campionato, nei quali
conquistò due vittorie ed un secondo posto, nelle quattro gare
successive il pilota franco-svizzero raccolse solo due quarti e due
quinti posti, perdendo la testa del campionato a favore di Nico Hülkenberg. Chiamato in Formula 1 dalla Renault, Grosjean
non disputò le ultime quattro gare in programma, chiudendo comunque
la stagione al quarto posto, come l'anno precedente.
Il debutto in Formula 1 e il titolo in GP2 Series (2009-2011)
| Grosjean nel Gp di Valencia 2009 |
Nel 2008 Grosjean venne nominato collaudatore della Renault,
prendendo il posto di Nelson Piquet Jr., che era stato ingaggiato
come pilota titolare al fianco di Fernando Alonso.
All'indomani del Gran Premio d'Ungheria la Renault annunciò
il licenziamento del brasiliano a causa dei suoi scarsi risultati, sostituendolo con il giovane tester nelle ultime gare della stagione.
Grosjean debuttò in Formula 1 nel Gran Premio d'Europa 2009, a Valencia, concludendo la gara in quindicesima posizione.
Nelle gare successive Grosjean non ottenne risultati di rilievo,
anche per via della mancanza di test e per la scarsa competitività
della vettura. Il miglior piazzamento in gara fu un tredicesimo posto
nel Gran Premio del Brasile.
Il team Renault, passato nel frattempo di proprietà al fondo di
investimento Genii Capital, non confermò Grosjean per il 2010,
preferendogli il suo ex compagno di squadra in GP2 Vitalij Petrov.
Rimasto senza un volante, Grosjean gareggiò nel FIA GT1 World
Championship, dove vinse due gare in coppia con il tedesco Thomas
Mutsch. A giugno Grosjean passò all'Auto GP con la DAMS, conquistando un primo ed un secondo posto nella gara di debutto a
Spa-Francorchamps. Nei successivi tre appuntamenti, a Magny-Cours,
Navarra e Monza, il pilota franco-svizzero ottenne sempre piazzamenti
a podio (con l'eccezione di un ritiro nella gara sprint in Francia) e
vinse il campionato davanti a Edoardo Piscopo.
Sempre con la DAMS Grosjean disputò le gare finali del Campionato
2010 di GP2, sostituendo l'infortunato Ho-Pin Tung e
conquistando due terzi posti come miglior risultato.
A settembre 2010, inoltre, l'esperienza pregressa
in Formula 1 gli consentì di ottenere il ruolo di
collaudatore ufficiale della Pirelli, dopo la rottura anticipata
del contratto fra la casa italiana e Nick Heidfeld.
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| Grosjean nel 2011 |
Nel 2011 Grosjean tornò a competere a tempo pieno in GP2, sempre
con la DAMS. Il pilota svizzero si impose nella prima gara della
stagione, disputata a Istanbul, non facendo poi segnare punti
nel successivo appuntamento a Barcellona. Dopo un iniziale duello
con Giedo van der Garde il pilota franco-svizzero conquistò
altre quattro vittorie, vincendo il campionato con largo vantaggio
su Luca Filippi. Tornato nel ruolo di tester nel team Renault (nel frattempo
rinominato Lotus), Grosjean disputò la sessione di prove libere del
venerdì mattina nelle ultime due gare della stagione.
Il ritorno in Formula 1 con il team Lotus (2012-2015)
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| Raikkonen e Grosjean |
La vittoria nel campionato GP2 e il supporto economico della Total
garantirono a Grosjean la promozione a pilota titolare alla Lotus, al
fianco del rientrante Kimi Räikkönen. La stagione del pilota franco-svizzero fu caratterizzata da
parecchi alti e bassi. Nella gara di apertura, in Australia,
Grosjean ottenne un brillante terzo posto in qualifica, uscendo però
di gara dopo poche tornate in seguito ad una collisione con Pastor Maldonado. Dopo un altro ritiro per incidente nelle prime fasi di
gara del Gran Premio della Malesia, in Bahrain Grosjean
ottenne il suo primo podio in carriera, tagliando il traguardo in
terza posizione alle spalle del compagno di squadra.
Nel successivo Gran Premio di Spagna, chiuso al quarto posto,
Grosjean fece segnare per la prima volta in carriera il giro più
veloce in gara. In Canada ottenne un altro podio,
conquistando il secondo posto alle spalle di Lewis Hamilton.
A
Valencia, sede del Gran Premio d'Europa, il pilota
franco-svizzero fu costretto al ritiro per la rottura
dell'alternatore mentre occupava la seconda posizione. Nel Gran
Premio d'Ungheria Grosjean salì nuovamente sul podio, tagliando il
traguardo in terza posizione dopo essere scattato al secondo posto in
griglia di partenza.
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| Grosjean vola sulle altre vetture nel GP del Belgio |
Nel successivo Gran Premio del Belgio Grosjean causò
una collisione multipla in partenza, colpendo Lewis Hamilton e
ponendo fine alla gara dell'inglese, di Fernando Alonso e
di Sergio Pérez. Ritenuto responsabile della collisione dai
commissari, il pilota franco-svizzero fu punito con una squalifica
per il successivo Gran Premio d'Italia e con 50.000 Euro di
multa, risultando il primo pilota a saltare una gara per motivi
disciplinari dopo Michael Schumacher nel 1994.
In seguito alla squalifica Grosjean non ottenne risultati degni di
nota. Nonostante ciò, la Lotus decise di confermarlo anche per
il 2013.
Parte bene la stagione del francese che conquista quattro arrivi a punti consecutivi tra cui spicca il podio ottenuto nel Gran Premio del Bahrain con il terzo posto alle spalle del compagno di squadra Raikkonen e di Sebastian Vettel.
Dopo questo podio però il francese rientra in crisi non riuscendo a completare sia il Gran Premio di Spagna a causa di un cedimento di una sospensione sulla sua Lotus, sia il Gran Premio di Monaco, dove si rende protagonista di ben 4 incidenti: in uno di questi coinvolge anche l'australiano della Toro Rosso Daniel Ricciardo, costringendo entrambi al ritiro in gara. Non riesce a riprendersi nemmeno a Montreal dove chiude al 13° posto dietro alle due Mclaren di Perez e Button.
La serie negativa termina in Germania, dove il francese sale nuovamente sul terzo gradino del podio alle spalle di Raikkonen (a cui ha ceduto la posizione per un ordine di scuderia) e del vincitore Sebastian Vettel, e prosegue in Ungheria (7°), in Belgio (8°) e in Italia (8°).
Dopo un nuovo ritiro nella gara di Singapore, Grosjean conquista la riconferma nel team di Enstone terminando a podio nei tre GP successivi in Corea, Giappone e India. Il secondo posto nella penultima gara dell'anno negli USA gli garantisce il sorpasso definitivo ai danni del brasiliano Felipe Massa, permettendogli di concludere la stagione al settimo posto del Mondiale Piloti con 132 punti.
Complice una Lotus E22 non all'altezza dei modelli precedenti, Romain Grosjean trova difficoltà nella prima parte di stagione 2014, rimanendo intrappolato nelle ultime file dello schieramento di partenza del Gran Premio d'Australia a causa di problemi di affidabilità che gli hanno impedito di ottenere una posizione di maggior prestigio nelle qualifiche. In gara le cose non vanno meglio, con un mesto ritiro nel corso del 45° giro. Negli appuntamenti successivi non va meglio al pilota francese, che pur battendo il suo nuovo compagno di squadra Pastor Maldonado nel confronto diretto, conquista solo otto punti precipitando nei bassifondi della classifica piloti.
Grosjean al volante della Lotus E22
Il passaggio della scuderia di Enstone ai motori Mercedes non cambia di molto i valori in pista, pur permettendo alcuni exploit isolati come nel Gran Premio del Belgio, dove Grosjean torna sul gradino più basso del podio beffando la Ferrari di Sebastian Vettel con una gara di sostanza. La gara di Spa resterà però un episodio a sè in un'annata comunque avara di soddisfazioni per il pilota francese, undicesimo nel Mondiale Piloti con 51 punti.
Il passaggio al team Haas (2016-)
Stufo di arrancare nelle retrovie e scaricato dalla francese Renault (rifondata sulle ceneri della Lotus), Grosjean accetta l'offerta della nuova entrata Haas motorizzata Ferrari a partire dalla stagione 2016. Il debutto è entusiasmante, con un sesto posto in Australia, migliorato dalla quinta posizione ottenuta in Bahrein. Complice uno sviluppo non ottimale della monoposto americana, il pilota francese non riesce a confermarsi nella seconda metà del Campionato, conquistando altri tre soli arrivi nella top ten e chiudendo la stagione al 13° posto nella classifica con 29 punti (superiori al bottino complessivo della sua ex scuderia, ferma a quota 8).
Il 2017 parte in sordina, con un ritiro in Australia e un undicesimo posto in Cina. Grosjean ottiene il riscatto in Bahrein, dove chiude in ottava posizione appaiando il suo nuovo compagno di squadra Kevin Magnussen in classifica.





