La Walter Wolf Racing è stata una
scuderia di Formula 1 che ha gareggiato nei Mondiali 1976 (come
Wolf-Williams), 1977, 1978, e 1979 raccogliendo 3 vittorie, una pole
position e 3 giri più veloci, tutti risultati ottenuti grazie al
contributo del pilota sudafricano Jody Scheckter che corse con il
team inglese fino al termine dell'annata 1978, quando si trasferì in
Ferrari affiancando Gilles Villeneuve.
Storia
Formula 1
Wolf-Williams (1976)
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| Renzo Zorzi sulla FW04 nel GP del Brasile 1976 |
Piloti scelti per questa nuova
avventura furono il belga Jacky Ickx e l'italiano Renzo Zorzi che
utilizzarono nei primi tre Gran Premi stagionali in Brasile,
Sudafrica e Long Beach la Williams FW04, vettura dell'anno precedente
che permise ai due piloti di ottenere soltanto un ottavo e un nono
posto nella gara d'esordio. Dalla seconda gara in Sudafrica Zorzi
venne sostituito dal francese Michel Leclère.
Nel tentativo di migliorare la
competitività del team Wolf ingaggiò il progettista Harvey
Postlethwaite da una Hesketh ormai verso il tracollo finanziario da
cui acquistò anche delle vetture 308C con lo scopo di sostituirle
alla FW04 del 1975. Il petroliere austro-canadese comprò
anche l'intera struttura della Hill, fallita dopo la morte del suo
fondatore (e due volte Campione del Mondo) Graham Hill. Il neonato team Wolf-Williams potè
quindi disputare la stagione 1976 con la Hesketh 308C (ribattezzata
FW05) contando sull'appoggio di un giovane progettista come
Postlethwaite per lo sviluppo della vettura.
I risultati però continuavano a non
arrivare e Wolf decise di cambiare l'intera struttura aziendale
ponendo in secondo piano Frank Williams e Patrick Head (che decisero
di lasciare il team il 5 luglio del 1976 per fondare una propria
scuderia) e ingaggiando l'ex collaboratore di Colin Chapman Peter
Warr, fondando la Walter Wolf Racing che potè contare sull'appoggio
dell'Olympus. Al posto del francese Leclère venne
ingaggiato il pilota italiano Arturo Merzario che non seppe comunque
risollevare le sorti del team. Nel Gran Premio di Svezia Jacky Ickx,
impegnato nella 24 Ore di Le Mans, venne sostituito da Tom Belso, la
cui ultima presenza nel Mondiale di F1 risaliva al Gran Premio di
Gran Bretagna 1974. Tuttavia il pilota danese non prese parte alle
prove, venendo escluso dall'evento.
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| Arturo Merzario sostituì Leclère |
Nel successivo GP di Gran Bretagna, la
Walter Wolf Racing decise di schierare una sola vettura con Jacky
Ickx, che non riuscì tuttavia a qualificarsi, decidendo di
conseguenza di lasciare il team (correrà in altre quattro gare nel
1976 per il team Ensign). Dal Gp di Germania quindi la Wolf si
ritrovò con il solo Merzario che affiancò a turno con Chris Amon in
Canada e con Warwick Brawn nelle gare di Watkins Glen e del Fuji. Sempre nel Gran Premio del Giappone il
team decise di dare la vettura di Merzario al nipponico Masami
Kuwashima, ma dopo le deludenti prove del venerdì, la mancanza degli
sponsor che avrebbero dovuto appoggiarlo spinse Peter Warr a optare
per Hans Binder. In una prima stagione da dimenticare la
Wolf-Williams non raccolse alcun punto iridato, ottenendo come
miglior piazzamento il settimo posto di Jacky Ickx nel Gran Premio
di Spagna.
Walter Wolf Racing (1977-1979)
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| Walter Wolf insieme a Jody Scheckter |
Nonostante la precedente annata si sia
rivelata disastrosa, Walter Wolf decise di continuare nel suo
progetto, incaricando Harvey Postlethwaite di creare la prima vettura
del team austro-inglese interamente fabbricata in proprio: nacque
così la WR1, dotata dell'affidabile motore Ford Cosworth DFV e dei
pneumatici americani Goodyear.
La nuova monoposto fu affidata al
sudafricano Jody Scheckter proveniente dalla Tyrrell per cui aveva
corso 51 gran premi aggiudicandosene 4 e dopo l'iniziale contatto con
Hans-Joachim Stuck per il ruolo di secondo pilota, il team decise di
schierare una sola vettura, interrompendo le trattative.
Accordandosi con la Scuderia Ferrari,
la Walter Wolf Racing potè testare la sua nuova vettura sul
tracciato italiano di Fiorano, diventando il primo team a disputare
delle prove sul circuito di proprietà della squadra di Maranello.
Il debutto fu entusiasmante: contro
ogni aspettativa Scheckter vinse il Gran Premio d'apertura in
Argentina dopo essere partito dalla decima posizione, sfruttando i
numerosi ritiri dei suoi rivali concludendo la gara davanti al
brasiliano Carlos Pace: la Walter Wolf Racing riuscì ad eguagliare
il record di vincere il gran premio di debutto, detenuto fino a quel
momento da Alfa Romeo, Kurtis Kraft (entrambe vinsero nel 1950, nella
prima gara valida per l'iride, con la scuderia americana che si
aggiudicò la 500 miglia di Indianapolis, inserita nel calendario di
quella stagione, alla sua unica partecipazione valida in quel
Mondiale di Formula 1) e dalla Mercedes che vinse il Gran Premio di
Francia 1954.
La WF1 si confermò una vettura
competitiva anche nelle successive gare permettendo al sudafricano
Scheckter di raccogliere in successione un secondo posto nel suo Gran
Premio di casa e un terzo posto a Long Beach, dove avrebbe anche
potuto vincere la gara se non fosse stato rallentato da problemi sui
pneumatici nel corso degli ultimi giri, venendo facilmente passato da
Mario Andretti e da Niki Lauda.
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| La Walter Wolf Racing trionfa a Monaco |
Dopo un nuovo terzo posto in Spagna,
arrivò la seconda affermazione stagionale per Scheckter sul circuito
di Monaco, dove il sudafricano dominò ottenendo anche il Giro più
veloce, la 100° vittoria per il motore Ford Cosworth DFV e
soprattutto il primato in classifica con 32 punti, 7 in più
dell'austriaco Niki Lauda su Ferrari.
Proprio a questo punto della stagione
Scheckter entrò in crisi subendo ben quattro ritiri consecutivi che
lo esclusero dalla lotta per il titolo.
Nel Gran Premio di Germania la Wolf
tornò competitiva permettendo al suo pilota di punta di conquistare
la pole position (prima e unica nella breve storia della scuderia) e
il secondo posto in gara alle spalle del Leader della classifica
piloti Niki Lauda, che un anno dopo il terribile incidente del
Nurburgring tornò a vincere sul tracciato tedesco di Hockenheim.
Arrivarono poi un terzo posto in
Olanda, Stati Uniti e una vittoria in Canada nel Gran Premio di casa
del fondatore Walter Wolf. Nell'ultimo appuntamento stagionale in
Giappone Scheckter conquistò il giro più veloce terminando la gara
al 10° posto.
La Walter Wolf Racing chiuse la sua
prima stagione da costruttore con 55 punti, che fruttarono il quarto
posto nel Mondiale riservato ai team e il secondo posto nella
classifica piloti con Jody Scheckter. Durante la stagione vennero
usati tre evoluzioni diverse della vettura, ognuna denominata con un
nome proprio: la WR1 (che gareggiò nelle prime quattro gare venendo
poi utilizzata anche a Monaco, Belgio, Svezia, Gran Bretagna, Italia
e Canada), la WR2 (Spagna, Germania e Stati Uniti-Est) e la WR3 (in
Francia, Austria e Giappone). Nella Race of Champions, gara non
valida per il Campionato di Formula 1 Scheckter si aggiudicò il
secondo posto dietro alla Mclaren di James Hunt.
1978
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| La WR5 guidata da Jody Scheckter |
Nella prima parte di stagione non
arrivarono risultati di rilievo, escludendo il Gran Premio di Monaco,
dove i numerosi ritiri permisero al sudafricano di scalare la
classifica concludendo la gara al quarto posto.
Spinto dalle incredibili performance
delle Lotus 78, vere dominatrici della stagione con Mario Andretti e
Ronnie Peterson, il progettista Harvey Postlethwaite creò la WR5,
vettura ispirata alla monoposto nera-oro del team di Colin Chapman,
che debuttò nel Gran Premio del Belgio dove dopo una buona qualifica
conclusa al quinto posto, la nuova auto presentò diversi problemi
tecnici che provocarono l'ennesimo ritiro.
Grazie alla WR5 nella seconda parte
della stagione Jody Scheckter ritrovò competitività concludendo il
Gran Premio di Spagna al quarto posto e il Gran Premio di Francia in
quinta posizione. Il sudafricano tornò in testa ad una
gara in occasione del GP di Gran Bretagna dove sfruttò al meglio il
terzo posto ottenuto nelle qualifiche per prendere il comando della
corsa. Purtroppo anche in questa occasione dovette ritirarsi per un
problema al cambio.
Durante l'estate intanto si alimentò
l'ipotesi di un passaggio di Jody Scheckter alla Scuderia Ferrari per
la stagione successiva, ma nel terrore che il team austro-canadese
decidesse di ricorrere in tribunale per l'interruzione prematura del
contratto con il sudafricano, la squadra italiana decise di tenere
riservata la notizia posticipando l'annuncio al 17 agosto 1978. Al posto del sudafricano venne
ingaggiato il Campione del Mondo 1976 James Hunt proveniente dalla
Mclaren.
Nel Gran Premio di Germania Scheckter
arrivò al secondo posto, grazie ad una strepitosa rimonta dopo aver
subito un problema all'alimentazione nel corso dei primi giri. Nella
stessa gara la Theodore Racing schierò una WR3 comprata dalla Walter
Wolf, in un Gran Premio di Formula 1 che per la prima volta vide
schierarsi due vetture della casa canadese. Il pilota scelto dal team di Hong Kong
fu il finlandese Keke Rosberg che partecipò anche ai Gran Premi
d'Austria, Olanda e Italia (utilizzando una WR4) prima che la
Theodore decidesse di abbandonare il Mondiale.
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| Bobby Rahal sulla seconda Wolf |
Nel Gran Premio d'Olanda venne
schierata la WR6 che consentì a Scheckter di concludere la gara al
terzo posto, risultato che il sudafricano replicò anche a Watkins
Glen, dove la Wolf schierò per la prima volta un secondo pilota
ufficiale, lo statunitense Bobby Rahal, già impiegato in F3, che
completò il suo debutto al dodicesimo posto.
Nel Gran Premio del Canada successivo
Scheckter concluse la sua avventura nel team al secondo posto dietro
al suo futuro compagno di squadra Gilles Villeneuve, alla sua prima
affermazione in F1.
Grazie ai sei punti conquistati nella
trasferta canadese la Walter Wolf Racing concluse la stagione al
quinto posto nel Mondiale Costruttori con 24 punti, tutti ottenuti
grazie al contributo di Scheckter, che terminò l'annata al settimo
posto nella classifica riservata ai piloti.
1979
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| James Hunt sulla WR7 |
L'anno successivo con Scheckter passato
alla Ferrari nel team Wolf arrivò l'inglese James Hunt. Per la terza
stagione consecutiva la scuderia schierò una sola vettura, ma il
Campione del Mondo 1976, ormai demotivato e appagato dalla conquista
dell'iride non fornì prestazioni all'altezza del suo predecessore.
La WR7, nuova vettura creata da Posthlethwaite ancora una volta
sponsorizzata dalla Olympus si rivelò una monoposto lenta, incapace
di reggere il passo di Ligier e Ferrari e nella prima parte di
stagione arrivarono sei ritiri e un solo ottavo posto. James Hunt decise quindi di abbandonare
la Formula 1 spinto dall'aver visto troppi colleghi e amici morire
sotto i suoi occhi per la pericolosità di questo sport e notte-tempo
il team Wolf ingaggiò il finlandese Keke Rosberg, che l'anno
precedente aveva già corso con la WR3 per la Theodore.
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| Keke Rosberg sostituì James Hunt al volante della Wolf |
Walter Wolf, stanco dell'investimento
poco fruttuoso decise di lasciare la F1 chiudendo la scuderia
nonostante per un breve periodo si sia parlato di un proseguimento
dell'attività per la stagione 1980 con Patrick Tambay e Rick Mears
contattati per il ruolo di piloti. Wolf cambiò la sua idea e vendette
l'intera squadra al team di Emerson Fittipaldi, che incrementò le
risorse della Fittipaldi Automotive, scuderia interamente brasiliana
creata con suo fratello Wilson.
Altre Categorie
Campionato Britannico di Formula 1
1978
L'irlandese Dave Kennedy grazie a una
WR3 comprata dalla scuderia Walter Wolf Racing per gareggiare nel
Campionato Britannico di Formula 1 (denominata Shellsport Formula
Serie 1), vinse il Budweiser Trophy, ultima gara stagionale disputata
sul Circuito di Snetterton.
1979
L'anno seguente il campionato assunse
la denominazione di Formula Aurora e Kennedy nel tentativo di
migliorare la sua competitività utilizzò la WR4 e la WR6,
imponendosi nei primi due appuntamenti del Mondiale in Belgio e in
Gran Bretagna (sul circuito di Outlon Park). Per tutta la stagione
l'irlandese riuscì a comportarsi molto bene, raccogliendo una serie
di secondi e terzi posti e un ulteriore vittoria nell'ATV Trophy che
lo proiettarono al vertice della classifica, dove concluse al secondo
posto staccato di soli 3 punti dal Campione di quell'anno Rupert
Keegan che disponeva di una Arrows. Anche altri piloti in quella
stagione utilizzarono vetture di fabbricazione Wolf tra cui Val
Musetti e Geoff Lees, il quale raccolse un terzo posto sul Circuito
di Silverstone.
1980
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| Divina Galica, unica donna a imporsi su una F1 |
Nel 1980, le prestazioni della Wolf
calarono e arrivò una sola vittoria con Desirè Wilson sul circuito
di Brands Hatch a bordo di una WR4. Questa gara rappresentò la prima
(e finora unica) vittoria di una donna in un evento organizzato per
le vetture di Formula 1.
La sudafricana ottenne anche un secondo
e un terzo posto nel corso della stessa annata, concludendo la
stagione al sesto posto con ventuno punti.
Formula 2 giapponese
Nel 1979 la Wolf partecipò all'ultima
gara stagionale del campionato giapponese di Formula 2 sul circuito
di Suzuka con Keke Rosberg e Masami Kuwashima che raccolsero
rispettivamente un terzo e un undicesimo posto.
Formula 3
Walter Wolf chiese alla Dallara di
costruire una vettura per la stagione 1978 di Formula 3: nacque così
la WD1, spinta dal motore Toyota sviluppato dalla Novamotorì che
debuttò nel Gran Premio di Zolder con l'austriaco Horst Fritz che
concluse la gara al diciannovesimo posto.
Nel corso della stagione vennero
alternati i piloti Anders Olofsson, Loris Kessel e lo statunitense
Bobby Rahal, che colse un buon terzo posto sul circuito del
Nurburgring e un sesto posto a Monza, che gli permisero di
collezionare ben 5 punti.
CAN-AM
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| La WD1 guidata da Gilles Villeneuve |
Nel 1977 Walter Wolf provò anche la
strada della Can-Am incaricando Dallara di costruire un telaio per
quella che venne denominata WD1, spinta dal motore Chevrolet.
La vettura debuttò a Mont-Tremblant
con l'esperto Chris Amon che dovette ritirarsi. Successivamente il
suo posto nel team austro-canadese venne preso dall'ex Campione del
Mondo di motoslitte Gilles Villeneuve che mostrò ai nordamericani il
suo incredibile funambolismo e talento aggiudicandosi il terzo posto
sul circuito di Road America.
Risultati in Formula 1:
Gare
disputate: 47
Vittorie:
3
Podi: 13
Pole
Position: 1
Giri
più veloci: 2
Punti:
79
Miglior
Posizione nel Campionato Costruttori: 4° Posto (1977)
Esordio: Gran
Premio d'Argentina 1977 (Jody Scheckter: 1°)
Ultima
gara: Gran
Premio Stati Uniti 1979 (Keke Rosberg: Ritirato)
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| Williams e Head discutono con Alan Jones |
Non solo, il merito della crescita
della Williams come scuderia di F1 negli anni '80 è da attribuire in
parte al petroliere Walter Wolf che fece incontrare Sir Frank
Williams e una famiglia di ricchi sceicchi provenienti dall'Arabia
Saudita, che appoggiarono finanziariamente il team manager inglese
fino al 1984, garantendogli quei fondi che gli permisero di
realizzare il suo sogno Mondiale nel 1980 con Alan Jones.
Lo stesso Keke Rosberg, pilota che
condusse la Wolf nel periodo finale della sua carriera in F1
conquisterà il suo unico titolo iridato nel 1982 con la Williams,
continuando in maniera indiretta il legame che unì Walter Wolf a
Frank Williams.
Un ulteriore merito del finanziatore
austro-canadese fu quello di aver dato luce a uno dei migliori
progettisti della storia della F1: Harvey Postlethwaite che dopo aver
costruito vetture competitive per la Hesketh, ebbe anche il merito di
costruire una nuova monoposto di successo come la WR1, conquistando
l'ammirazione di molti team principal tra cui Enzo Ferrari, che
decise di ingaggiarlo a metà degli anni '80 per sostituire il
'vecchio' Mauro Forghieri.
Sono questi i motivi che hanno trasformato la Walter Wolf Racing una scuderia degna di essere chiamata con questo nome, lasciando il segno in questo sport a differenza di altre scuderie semi-amatoriali che si affacciarono nella Formula 1 di quegli anni.











