Pagelle Gp Malesia 2013

Come di consueto, dopo ogni Gran Premio è il momento di dare i voti alla prestazione dei piloti. Anche questa settimana quindi è arrivata l'ora delle pagelle del Gp della Malesia, corso ieri sul circuito di Sepang.

Cominciamo dal vincitore Sebastian Vettel: Mostra la sua grinta di campione, tenendo la testa della corsa al via e rimanendo sempre tra i primi. Sbagliato superare il suo compagno di squadra al 46°giro, tuttavia l'aver vinto il campionato del mondo per soli tre punti lo scorso anno l'ha trasformato in un pilota famelico e bisognoso di vittorie. Voto: 8




Al secondo posto è arrivato Mark Webber: Riscatta finalmente la prova opaca dell'Australia, mostrando i denti e conducendo una gara d'attacco sin dalla partenza che l'ha portato fino al primo posto. Rimane sbigottito per l'attacco del suo compagno dopo l'ultima sosta ai box, prova a difendersi ma incolpevole, deve cedere. E' comunque il vincitore morale della giornata e i 25 punti sarebbero stati il giusto premio per la sua gara. Voto: 10





Sul gradino più basso del podio sale Lewis Hamilton: Grande gara la sua macchiata dal sipario comico dell'entrata al box Mclaren nella prima sosta e dall'essere stato più lento del suo compagno nell'ultima parte della corsa. Tuttavia la Mercedes progredisce, e di certo gliene va riconosciuto il merito. Voto: 9



Nico Rosberg, è giunto ai piedi del podio: Avrebbe meritato anche lui di salire sul podio per la gara e il ritmo fatto. Ha accettato gli ordini di scuderia del suo capo Ross Brawn a malincuore, rimanendo dietro al compagno Hamilton, e dimostrando una maturità maggiore del vincitore Vettel. Voto: 8,5

L'unica Ferrari giunta al traguardo è stata quella di Felipe Massa: La sua vettura non aveva il passo delle concorrenti sul tracciato bagnato in cui accumula molto ritardo, ma con l'arrivo dell'asciutto si dimostra all'altezza dei top team. Peccato, un'occasione persa dopo l'ottima qualifica. Voto: 8

Al 6° posto è arrivato Romain Grosjean: Riesce a stare davanti al compagno di squadra, rimontando dall'11 posto. Quest'anno la Lotus ha chiaramente riferito che per far lottare Raikkonen per il mondiale è costretta a portare aggiornamenti continui, ma per farlo deve sacrificare una vettura, ed è proprio quella del francese. Ciò nonostante, Romain stringe i denti, ed evitando ogni tipo di incidente porta al traguardo la vettura registrando i suoi primi punti nella classifica iridata. Voto: 7,5


Kimi Raikkonen, dominatore in Australia è arrivato solamente 7°: La penalizzazione di tre posti sulla griglia di partenza non gli ha consentito di svolgere appieno la sua strategia di gara. La sua vettura non aveva il passo di Ferrari e Red Bull questa volta e parte della colpa è a causa del meteo. Gara senza troppi acuti dall'inizio alla fine, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Voto: 6,5



Nico Hulkenberg, su Sauber giunge al traguardo in ottava posizione: Ha fatto una grande gara per i mezzi a disposizione, superando Perez negli ultimi giri e acciuffando ben 4 punti, che fanno bene al morale della scuderia elvetica. Voto: 7

Con il nono posto, segna i suoi primi 2 punti in classifica Sergio Perez: Il messicano è autore di una bella gara. La Mclaren pian piano sta risalendo e lui sta contribuendo in questa rincorsa. Ha bisogno di ritrovare fiducia nella nuova vettura, ma può senz'altro fare meglio nelle prossime gare. Voto: 6

L'ultimo posto nella top ten spetta a Jean Eric Vergne su Toro Rosso: Il francesino della scuderia faentina si appiglia con i denti al 10° posto, che vale 1 punto, ma soprattutto dimostra che i sacrifici di una squadra fatta di persone umili e volenterose può battere anche scuderie più blasonate come la Williams. Voto: 7

All'11° posto è arrivato il rookie Valtteri Bottas, con l'unica Williams superstite nella gara malese: Buona gara quella del finlandese, che piano piano sta prendendo confidenza con il nuovo team. Dai segni mostrati finora sicuramente la conquista dei punti sarà una logica conseguenza nel cammino della sua maturazione. Sentiremo parlare di lui. Voto: 6,5

Subito dietro a Bottas, a un giro di ritardo dal vincitore è arrivato il secondo alfiere della Sauber, il messicano Esteban Gutierrez: Nella conferenza stampa del giovedì aveva affermato che avrebbe usato questa gara per fare esperienza, ed è ciò che ha fatto, non facendo troppi errori e arrivando sano e salvo alla bandiera a scacchi. Voto: 5,5

Con un ottimo 13° posto Jules Bianchi è arrivato primo tra i piccoli, dimostrando ancora una volta di meritare già alla seconda gara un team più competitivo per poter far vedere a tutti di cosa è capace: Bella gara, tiene dietro senza problemi le Caterham e il suo compagno di squadra Chilton, è sicuramente l'arma in più della Marussia nella lotta per il 10° posto della classifica costruttori. Voto: 7

Charles Pic arriva 14° al traguardo: Non riesce a scavalcare il rivale Bianchi, suo obiettivo per questa gara, complicando per ora la vita alla Caterham che ha bisogno del 10° posto nel mondiale per poter sopravvivere. Deve assolutamente riscattarsi nelle prossime gare. Voto 5

L'olandese Giedo van der Garde è giunto 15°: A differenza del suo compagno ha un anno di meno di Formula 1 sulle spalle, quindi ha la scusa dell'inesperienza. Devono comunque cercare di ritrovare quel briciolo di competitività in più per scavalcare la Marussia in classifica. Voto: 4,5

Ultimo arrivato è Max Chilton su Marussia: Non è a livello del suo compagno di scuderia, l'ennesima prova di come un pilota con sponsor alle spalle non è garanzia di risultati anche in gara. Voto: 4

E' stato classificato 17°, anche se non è riuscito a vedere la bandiera a scacchi, l'inglese Jenson Button: La sua è stata un'ottima gara, che ha dimostrato che il potenziale della nuova Mclaren c'è, si tratta solo di cercare di massimizzare i risultati in gara. Peccato per l'errore dei suoi meccanici che gli ha compromesso un risultato che sicuramente sarebbe stato ottimo. Continua così Jenson. Voto: 7,5




Daniel Ricciardo, si è ritirato a 5 giri dalla fine: Ha rovinato la sua gara prima ancora di partire, danneggiando il fondo della sua vettura nella curva 3. Tuttavia il passo della sua Toro Rosso era buono e gli avrebbe permesso di lottare se non altro con il suo compagno di scuderia. Voto: 5

Non c'è due senza tre. Questo è il motto di Pastor Maldonado che finisce la sua gara insabbiato, raggiungendo il terzo ritiro consecutivo, contando anche la gara in Brasile della passata stagione: Deve fare di più se vuole quantomeno puntare ad arrivare nei punti. Si è fatto battere in entrambe le gare dal suo compagno di squadra Bottas, troppo altalenante finora il suo rendimento in Formula 1. Voto: 3,5

Paul di Resta / Adrian Sutil: Meritano un voto collettivo, entrambi non giungono al traguardo perchè ritirati in via precauzionale dal team. Dovrà lavorare la Force India per cercare di capire qual'è stato il vero problema in gara. Tuttavia entrambi dimostrano di avere la macchina per stare puntualmente in zona punti. Dimostrano di poter fare bene nelle prove e nelle prime fasi della gara. Voto collettivo: 6




Fernando Alonso: La sua non è stata una gara vera e propria, essendosi fermato al 2° giro per un azzardo del suo team di tenerlo in pista con l'ala anteriore danneggiata. Avrebbe fatto sicuramente una bella gara dopo quello che si era visto nelle giornate di venerdì e sabato. Impossibile giudicare la sua prestazione. Voto: S.V.

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