Gli ordini di scuderia rispettati e non ieri a Sepang, hanno riportato alla luce rabbie represse e lotte all'interno dei team.
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| Al 46° giro Vettel attacca il suo compagno di scuderia, rischiando di impattare contro il muro |
A cominciare dal vincitore di ieri, Sebastian Vettel, che ignorando l'ordine di congelare le posizioni dopo l'ultima sosta si è messo a testa bassa e ha attaccato il suo compagno di squadra Mark Webber, causando le ire di quest'ultimo nel dopo gara.
E' accaduto infatti che al giro 46 il tedesco, pensando alla sua personale classifica e forte di gomme già riscaldate attaccasse il suo compagno di scuderia, rischiando in più di un occasione addirittura la collisione.
Inutili le scuse nel dopo gara dopo un gesto del genere che porterà sicuramente al tre volte campione del mondo una bella strigliata dai vertici del suo team.
Anche per il terzo ed il quarto posto ci sono state più o meno lo stesso tipo di discussioni, con il malcapitato Rosberg però che ha accettato il richiamo del suo boss Ross Brawn, rimanendo dietro al compagno di Team Lewis Hamilton, nonostante andasse molto più forte nell'ultima fase del Gran Premio. Quel Lewis Hamilton che clamorosamente sbaglia box entrando in quello Mclaren.
Le Ferrari hanno illuso e poi deluso i propri tifosi, dopo un'ottima qualifica arrivando solo al quinto posto con Massa e pagando l'azzardo di lasciare il suo pilota numero 1 Alonso in pista anche dopo un tamponamento che aveva causato un danno all'ala anteriore, che cedendo di schianto lo ha inevitabilmente estromesso dalla corsa.
Passo avanti per le Mclaren di Button e Perez, che raccolgono solo un nono posto con quest'ultimo, ma che in gara si sono fatte vedere davanti con l'inglese, capace di lottare anche per il podio nel tratto centrale della gara e fermato solo da un errore nei box a tre giri dal termine.
Anche i meccanici hanno avuto la loro pagina nera in questo gran premio con errori in quasi tutti i team, rovinando in alcuni casi prestazioni molto buone.
Male le Force India entrambe costrette al ritiro nonostante disponessero di un ottimo passo in gara. Male anche le Williams che per il secondo gran premio consecutivo non raccolgono punti e vedono giungere al traguardo solo il finlandese Bottas, in 11° posizione.
Bene la Sauber di Hulkenberg, all'8° posto e la Toro Rosso di Vergne al 10° che raccolgono i primi punti per le loro rispettive scuderie.
Caterham e Marussia continuano la loro lotta per il 10° posto nella classifica costruttori con Jules Bianchi che raccoglie una preziosa 13° posizione in gara, frutto di un buon passo e di un'ottima strategia di gara.
E le Lotus? Grosjean termina davanti al suo compagno Raikkonen, che dopo aver dominato in Australia, e aver dato l'impressione venerdì di poter vincere anche questo gran premio chiude con un anonimo 7° posto la trasferta malese. C'è ancora molto da fare se si vuole puntare al titolo nel team di Enstone.
Il risultato nelle classifiche quindi vede premiati dopo questo Gran Premio il team Red Bull e il suo pilota di punta Vettel entrambi primi, con un buon vantaggio sugli immediati inseguitori.
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| Vettel taglia il traguardo di Sepang in prima posizione |
Ci sarà ancora molto da fare per il proseguo del Campionato, quindi ancora tutto è aperto in un Mondiale di Formula 1, che tra mille polemiche e sorpassi trova sempre il modo di far parlare di se.
Il prossimo appuntamento sarà tra tre settimane in Cina, dove le deluse Ferrari e Lotus promettono il riscatto.
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| Alonso costretto al ritiro nel 2° giro |







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