Aspetti tecnici
Si arrivò a quest'appuntamento del mondiale dopo il rocambolesco Gran Premio del Giappone sul circuito di Fuji che vide per la seconda volta consecutiva la vittoria dello spagnolo Fernando Alonso su Renault. Il pilota asturiano affermò subito dopo la gara che avrebbe aiutato lo sfidante Felipe Massa, attardato di 5 punti in classifica rispetto al suo ex compagno in Mclaren Lewis Hamilton, leader della classifica a quota 84 punti.
Anche il polacco Robert Kubica della BMW Sauber è ancora in lotta per il mondiale con 12 punti di ritardo su un massimale di 20 ma la sua vettura non sembra all'altezza delle rivali Mclaren e Ferrari.
La FIA nel tentativo di ridurre i costi diramò un comunicato in cui spiegò che dal 2010 fino al 2012 tutti i team avrebbero utilizzato un motore unico, uguale per tutti, che le scuderie potevano comunque sviluppare nel corso delle stagioni.
La situazione del campionato costruttori vedeva la Ferrari condurre davanti al team di Woking per 7 punti, grazie anche a un ritrovato Kimi Raikkonen che nella gara precedente raccolse un buon terzo posto.
Classifica piloti:
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| Hamilton guida la classifica |
2 - Felipe Massa: 79 punti
3 - Robert Kubica: 72 punti
4 - Kimi Raikkonen: 63 punti
5 - Nick Heidfeld: 56 punti
6 - Heikki Kovalainen: 51 punti
Classifica Costruttori:
1 - Ferrari: 142 punti
2 - Mclaren: 135 punti
3 - BMW Sauber: 128 punti
4 - Renault: 66 punti
5 - Toyota: 50 punti
6 - Scuderia Toro Rosso: 34 punti
Qualifiche
Lewis Hamilton si aggiudicò la settima pole position della stagione, precedendo il campione in carica Kimi Raikkonen e il suo rivale Felipe Massa. Al quarto posto si piazzò Fernando Alonso con una Renault in crescita rispetto ad inizio stagione seguito da Kovalainen sull'altra Mclaren, Webber (retrocesso poi di dieci posizioni per aver cambiato il motore alla fine della sessione di libere del venerdì), Heidfeld (retrocesso anch'egli di tre posizioni, per aver ostacolato David Coulthard nella Q1), Sebastian Vettel sulla Toro Rosso, Trulli e Sebastien Bourdais. A chiudere la top ten Nelson Piquet jr sulla Renault.
Griglia di partenza:
1 - Lewis Hamilton (Mclaren): 1'36''303
2 - Kimi Raikkonen (Ferrari): 1'36''645
3 - Felipe Massa (Ferrari): 1'36''889
4 - Fernando Alonso (Renault): 1'36''927
5 - Heikki Kovalainen (Mclaren): 1'36''930
6 - Sebastian Vettel (Toro Rosso): 1'37''685
7 - Jarno Trulli (Toyota): 1'37''934
8 - Sebastien Bourdais (Toro Rosso): 1'38''885
9 - Nick Heidfeld (BMW Sauber): 1'37''201 (retrocesso di tre posizioni)
10 - Nelson Piquet Jr. (Renault): 1'35''722 (tempo registrato nella Q2)
Gara
Hamilton e Alonso decisero di partire con le coperture Hard mentre le Ferrari scelsero le medie. L'inglese ebbe un'ottima partenza, rimanendo davanti a tutti alla prima curva. Kovalainen superò subito la Renault di Alonso, venendo poi risuperato alla curva 14.
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| Partenza |
Alla fine del primo giro quindi le prime cinque posizioni rimasero invariate rispetto alla partenza. Gli unici sorpassi arrivarono da Heidfeld capace di rimontare subito dalla nona alla sesta posizione approfittando di un contatto tra Trulli e Bourdais che fece ritirare il primo e retrocedere in 18esima posizione il secondo.
Anche l'australiano Webber fu autore di una partenza razzo passando dalla 16° alla 12° posizione, subito alle spalle di Timo Glock, che passò durante il secondo giro.
Mentre Hamilton distaccava il gruppo a suon di giri record, il polacco Kubica risalì dalla 11° alla 8° posizione, alle spalle del giovane tedesco Sebastian Vettel.
Raikkonen dal decimo giro riuscì ad invertire la tendenza cominciando a rosicchiare decimi su decimi al leader della gara che comunque riuscì ad abbassare il giro più veloce al 13° passaggio.
L'altra Mclaren invece soffriva problemi alle gomme, con Kovalainen che non riuscì a tenere dietro Alonso e Heidfeld, che lo scavalcarono.
Tra il 12° e il 18° giro tutti i piloti di testa rifornirono ripartendo nelle stesse posizioni con Hamilton che dopo la sosta conservò un vantaggio di 6,9 secondi sul finlandese della Ferrari e 14,1 su Massa.
Raikkonen riuscì quasi ad azzerare lo svantaggio portandolo ad 1,4 secondi nel corso del 30° passaggio.
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| La foratura di Kovalainen |
Kovalainen nel frattempo ebbe una foratura nel corso del 35° giro che lo costrinse a un'entrata supplementare ai box che lo fece scivolare in 17° posizione, mentre i piloti di testa nel giro successivo si rifermarono per la loro ultima sosta.
Dopo l'ultima sosta il finlandese lasciò strada al suo compagno Felipe Massa, permettendogli di risalire in seconda posizione, dietro all'imprendibile Hamilton.
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| Massa alle spalle di Raikkonen |
Kovalainen si ritirò nel corso del 49° giro per un problema idraulico e fu questa l'ultima emozione regalata dal gran premio della Cina, che si concluse con la vittoria del Leader del mondiale Hamilton, la quinta in stagione, che gli permise di allungare di altri due punti il vantaggio in classifica sul brasiliano della Ferrari, giunto secondo al traguardo.
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| Hamilton vince a Shanghai |
A seguire un ottimo Raikkonen che conquistò il suo secondo terzo posto consecutivo, Fernando Alonso, Nick Heidfeld seguito dal compagno di squadra Robert Kubica, Timo Glock e a chiudere la zona punti Nelson Piquet Jr.
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| Podio: Massa, Hamilton. Raikkonen |
Ordine d'arrivo:
1 - Lewis Hamilton (Mclaren)
2 - Felipe Massa (Ferrari)
3 - Kimi Raikkonen (Ferrari)
4 - Fernando Alonso (Renault)
5 - Nick Heidfeld (BMW Sauber)
6 - Robert Kubica (BMW Sauber)
7 - Timo Glock (Toyota)
8 - Nelson Piquet Jr. (Renault)
9 - Sebastian Vettel (Toro Rosso)
10 - David Coulthard (Red Bull)
Nel Post-Gara venne molto criticato il sorpasso subito da Raikkonen nei confronti del suo compagno Massa, in quanto gli ordini di scuderia dopo l'episodio del Gran Premio d'Austria 2002 (che vide coinvolti sempre due piloti Ferrari, in quel caso Michael Schumacher e Rubens Barrichello) la FIA vietò gli ordini di scuderia.
Il finlandese a fine gara disse: "Sapevamo cosa servisse al team in questa situazione, ed è ciò che abbiamo fatto. E' normale in una situazione del genere."
Grazie alla battuta di arresto di Heikki Kovalainen, la Mclaren perse altri 4 punti nei confronti della Ferrari e ad una sola gara dalla fine il vantaggio delle rosse in classifica costruttori arrivò a ben 11 punti su un massimale di 18.
Un secondo posto sarebbe bastato alle vetture di Maranello per aggiudicarsi il Mondiale indipendentemente dal risultato degli avversari.
Nella classifica piloti invece Robert Kubica disse addio ai sogni di gloria, con il suo sesto posto rimase a 19 punti dal leader Hamilton con una sola gara da disputare. Fernando Alonso con il suo quarto posto scavalcò in classifica Kovalainen salendo al 6° posto.
Classifica piloti:
1 - Lewis Hamilton: 94 punti
2 - Felipe Massa: 87 punti
3 - Robert Kubica: 75 punti
4 - Kimi Raikkonen: 69 punti
5 - Nick Heidfeld: 60 punti
6 - Fernando Alonso: 53 punti
Classifica costruttori:
1 - Ferrari: 156 punti
2 - Mclaren: 145 punti
3 - BMW Sauber: 135 punti
4 - Renault: 72 punti
5 - Toyota: 52 punti
6 - Scuderia Toro Rosso: 34 punti







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